Il sadico compagno antalgico sbirulino che per il mio bene mi schiaccia le tette e mi tortura l’osso è stato deposto sulla sedia e non può più esercitare la sua azione funesta.
Sono libera dal male,
amen.

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《Figuramoci più su》, dice la bambina.
《Poi magari invece in alto alto là, laddove si arriva da fermi immobili, ci sarà un’atmosfera ovattata》, elucubra l’adulta dal viso pallido, 《però aspetterei ancora un bel po’ prima di andare a verificare: devo ancora festeggiare questo compleanno e vorrei rimanesse spazio ancora per tanti altri.》

Perdindirindina

9 settembre 2017

Ho visto, nell’ordine:
1) un Vollenweider alto alto e smilzo;
2) un Luca Zingaretti basso, tronfio e dallo sguardo sfuggente;
3) Jerry Lewis resuscitato in scarpe da ginnastica;
4) il sosia miope, professionista pulp real, di Varoufakīs con quella roba fastidosa e luccicante attorno al dito che si proietta nel mio cervello come ridondante simbolo di esclusione dai giochi, a prescindere.
Ho chiesto un parere a Velvet e, giustamente, ha detto: “Miaao!”


L’aria è ferma a contare piano gli annunciati gradi all’ombra, camminiamo trapassando il caldo con la stessa determinazione con cui Ewan McGregor attraversa il muro nella scena finale de L’uomo che fissa le capre, pilotate dalla virtù della necessità. Quale giorno migliore per trascorrere il pomeriggio all’hammam?
Con lo scrub l’unica cosa che non mi è stata grattata via è la minchioneria: è in uno strato davvero troppo profondo.
Son fortune.

Ea, energia di attivazione

27 febbraio 2015

Enzima Purine_Nucleoside_Phosphorylase


Stereospeicificità di un uomo,
un uomo che veda
i mille spilli negli occhi,
gli occhi;
che senta,
come nessuno ha sentito mai
che sappia della psiche
– basale, spinosa, granulosa, cornea –
stratificata come tessuto tegumentario,
vascolarizzata dall’anima,
paure come radicali liberi,
intrappolate in vescicole sinoviali;
un uomo,
come un enzima specifico
con il suo substrato,
come molecole attivatrici di processi mai visti,
dimenticati,
denigrati,
misconosciuti,
condividere e inventare strategie catalitiche,
ridere Bi-Bi random.


Poi a un certo punto smetto di studiare anatomia; promesso, forse.


Potrei lanciarmi nella sperimentazione del caso:
SmILF transoceanica.

Imagine

7 agosto 2014


Immagina un vetro, un estintore contro un vetro, il buio bagnato fuori. Lo specchio d’acqua per terra che riflette il mondo di mezzo; la luce, i rumori, la birra dentro; le fronde degli alberi scomposte dal vento fuori. E i lampi.
È il sette agosto duemilaquattordici e sono a Torino, festeggiamo lei.
Minchia :-)