Riassumendo.

La massima di Einstein: 《L’immaginazione è più importante della conoscenza.》

La massima della spoah:
《L’immaginazione è più importante del frigorifero pieno.》

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I desideri primari

7 settembre 2017


《Incontriamoci nel bosco dopo mezzanotte per raccontarci la storia delle nostre origini, rivelando i segreti che avevamo quasi dimenticato di avere. Cantiamo le canzoni che ci emozionavano tanti anni fa quando ci siamo innamorati per la prima volta della nostra vita. La luce delle stelle brillerà sui nostri antichi volti. La fragranza della terra grassa si insinuerà nella nostra voce come la pioggia che nutre le radici degli alberi. Sentiremo la Terra girare sul suo asse e il mormorio dei ricordi futuri che ci vengono incontro. Ci prenderemo per mano, vedremo i sogni negli occhi dell’altro e ci tufferemo alla profondità necessaria per trovare tesori nascosti.》(Brezsny)
Dove a spiegare non arrivo con tanta immediatezza – la bambina in me muta a mumblare in un angolo cerca le parole e i suoni come coriandoli – arrivano le stelle, sotto il mio segno, lette da un folle. Evviva.

Mesiversario

25 agosto 2017


«C’era una volta una principessa mooolto bella e molto capricciosa che viveva in un castello». Piangeva per la palla d’oro che era caduta nella fonte.
Non sono io. Io sono quella che ha ordinato il frigorifero nuovo due mesi giusti giusti dopo aver celebrato la cerimonia d’addio al vecchio che ancora giace spento e inerme colà, in attesa di divenire un RAEE a tutti gli effetti. Sarà forse smembrato dei suoi organi elettrici che potranno ambire ad un ricondizionamento: il riciclo è una metempsicosi.
Cosa ci metterò dentro di nuovo tanto bene non lo so, ma ho ambizioni piccole piccole e numinose come sguardi.

Sergio Larrain

9 luglio 2014

Sergio Larrain

Ma chi, Greta?

8 luglio 2014

«Epperché ci sono pensieri negativi che uccidono la salute, he!» (cit. il mio medico di base)

Sento le voci, dal corridoio.
E penso,leggo,penso (proprio così, senza spazi tra le virgole): Occhèi, d’accordo, però stavolta dovrai prescrivermi tutte le cosine come si deve, ché non c’ho voglia di tornare ancora, sebbene star qui equivale a guardare un video improbabile su youtube. E se vuoi ti regalo anche uno shampoo, ne ho uno solido fan-ta-sticazzi&co.
Poi entro: Buonasera, Ciao cara, come va, allora che ci fa qui?
La rava (ma la rapa quella rossarossa?), la fava (quelle fresche? sì, va’ che è circa estate), L’HDL, i conticini per l’LDL, la creatinina, (la cretina), il potassio, il magnesio che è il fratellino, l’acqua che devo bere (amo i torèt, ma mi tocca il rubinetto), e quasi quasi pare che – tira e molla – abbia ragione lui: per ora siamo piantati a questo traguardo di routine con l’SSN e andare oltre non ha senso. Pace.
Le vacanze? Sì, lì, qua, vediamo. Allora, si diverta. Arrivederci. Arrivederci.
Però un po’ di saponetta shampoo gliela porto lo stesso prossima volta: anche perché mi sono dimenticata una cosa. Gira e rigira la rincoglionita son sempre io e non è niente bello.
In chiosa, naturalmente, mi scappa la pipì.


SiPregaDiTirareLaCatenina

“Picasso diceva: «Faccio sempre quello che non so fare per imparare a farlo». Come commenteresti questa frase?”

Ms la commenterebbe così: Eh, lo so, lo faccio anch’io, ma per me è sempre un gran casino.


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Pablo Picasso

Paul Bloom

24 giugno 2014

«Il solo atto di scrivere costringe a concentrarsi sulle cose importanti. Forse ci aiuta a pensare meglio.»