Bugie al bar

23 novembre 2013


Barista, fronte corrugata e occhi indagatori: “Ti vedo stanca… ”
Ms, in tuta e palato-lingua al latteecaffé: “È il sonno… ”
Barista, occhi spalancati e fronte appianata: “Ah, è sonno quello… ?”
Ms bofonchia strano come una gatta appena nata e sprofonda nel divano a scrivere un post scemo.

Via Bugatti

23 novembre 2011


C’è il buono senza capelli con le sopracciglia sempre corrugate dalla concentrazione indotta,
c’è il Mr. Cì asiatico, quasi scultoreo,
il velista cucador fuori tema col colletto della polo all’insù,
la ragazza plìnplìn, tuta bianca e sorriso vitasnella,
la giovinetta di belle speranze sguardo duro e polso esile,
l’occhialuta EmilioPucci con l’istinto di sopravvivenza racchiuso nelle montature degli occhiali da vista,
lui lì che ti guarda con la coda dell’occhio, un po’ vigliacco,
il siddharta di legno leggero,
l’insegnante moderato in boccio che arrossisce quando fa le domande,
la tizia che assomiglia tantissimo a Francesca, ma non è Francesca,
la maschia con l’orecchino al naso che forse un giorno mi ha servito una birra a Bologna o sono io che ho le traveggole,
l’intellettuale stile francesina (senza pomodoro) con le magliette a righe colorate, sottile ape maia mancina,
e quella che so chi è ma scopro sempre che, in verità, non lo so bene.

Hospitale

19 ottobre 2011


Oggi sono stata nell’officina per aggiustare gli uomini, maschi e femmine. E i meccanici sembravano tutti bravi e gentili.
Mi sono sentita come Altan quando gli viene voglia di disegnare Pimpa.

Lay, lady, lay


Lo stile libero è da perfezionare.
Lo stile rana mi viene naturale.
Il delfino non mi viene neanche artificiale.
Trasposizioni metaforiche, meglio evitare.