Ea, energia di attivazione

27 febbraio 2015

Enzima Purine_Nucleoside_Phosphorylase


Stereospeicificità di un uomo,
un uomo che veda
i mille spilli negli occhi,
gli occhi;
che senta,
come nessuno ha sentito mai
che sappia della psiche
– basale, spinosa, granulosa, cornea –
stratificata come tessuto tegumentario,
vascolarizzata dall’anima,
paure come radicali liberi,
intrappolate in vescicole sinoviali;
un uomo,
come un enzima specifico
con il suo substrato,
come molecole attivatrici di processi mai visti,
dimenticati,
denigrati,
misconosciuti,
condividere e inventare strategie catalitiche,
ridere Bi-Bi random.


Poi a un certo punto smetto di studiare anatomia; promesso, forse.


Potrei lanciarmi nella sperimentazione del caso:
SmILF transoceanica.

Toni, Thony e toni

11 dicembre 2014


Dopo un dialogo pragmatico con la coscienza cheratinosa e un sogno in struttura quaternaria in cui sfoggiavo una lunga chioma in stile fidanzatina di Capitan Harlock, individuata la foggia a cui protendere, munita di tre santini stampati in bianco e nero – foglio A4 – dell’acconciatura nell’iconografia suggeritami dalla prode È., mezz’ora di passi lunghi (gambe corte) dopo, ero all’officina dei capelli capitanata da Toni con la testa reclinata tra le mani di una brava shampista.
Seguiranno dialoghi surreali.
Per non sottrarre energie alla crescita dell’io sperimento l’haircut. Perché a quanto pare la ricerca passa anche attraverso queste sacrosante minchiate.
Poi sono andata a vedere Giselle, ma questa è un’altra storia.

Un possesso con pochi spigoli.


A mezzanotte invece di perdere la scarpetta perdo la pazienza. Frise senz’acqua ingoiate intere, certe precisazioni. Le lascio nel piatto e le mando indietro.
Italo mi ha regalato duecentocinquanta puntiwow.
La mater consolatio non riesce a inventarsi niente di meglio se non inviarmi il copia incolla di un mio messaggio nel quale afferma poetica di rifugiarsi quando è giù. Quindi per me è come essere sottoposta a una sega consolatoria: mi rileggo. Niente di nuovo da dire.
Facebook è un fioccare indotto di auguri, ma non mi arrabbio, è piacevole e penso a Freddy Mercury.
Gatta mi guarda strano, poi si piazza sulla pancia come fossi la sua chaise lounge e mi fissa nelle palle degli occhi mentre il suo piccolo generatore di fusa va.
Mr. Cì boccia la mia idea di torta surrogata in un quadrotto di tofu infilata d’incenso a mo’ di candelina.
Mr. Cì mi fa ridere.
Tanti auguri ammé, tanti auguri ammé.
Tanto sono nata alle 18:00: è ancora presto.

Mai femili

11 settembre 2014


Siamo, in ordine sparso:
– io,
– gatta Velvet,
– un LG già vintage che mi fa da radio e sveglia di seconda linea,
– in affiancamento un Galaxy Note 3 trentarateizzato eterointrocaptatore di pensieri ed opere con il quale sto testando e implementando la mia capacità di imparare il nuovo.
Infilo gli occhi nelle mie serrature troppo strette per renderle altro da anfratti clinici piazzati in spazi aperti in sospensione scenica e spio una soluzione con i miei tre compagni d’avventura.

Outside the box ad occhio di pesce

Voglio essere ottimista, ce la possiamo fare.
Cominciamo da qualche aggiustamento della visuale a spalmare le idee tutt’intorno sino a renderle manifesti attuativi interiorizzati.

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Onanismo affettivo

6 agosto 2014


Pulizie, prosecco (pum! friiii-iiiiz!), yoga; nell’ordine.


Nel mio volo in picchiata verso il basso
devo essermi molto sopravvalutata.
Né pillola rossa né pillola blu,
ora giro attorno alla pillola grigia
vediamo se mi decido a fare qualcosa.