Il sadico compagno antalgico sbirulino che per il mio bene mi schiaccia le tette e mi tortura l’osso è stato deposto sulla sedia e non può più esercitare la sua azione funesta.
Sono libera dal male,
amen.

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Smanzonati

17 maggio 2018


C’erano Renzo e Lucia e ci sono ancora. Si guardano, si squadrano, si depilano, si scelgono, si annullano. Vanno a coabitare in un appartamento spagnolo per dividere le spese di luce e gas, ambiscono alla licenza matrimoniale e si sposano; poi si separano, poi si risposano per la licenza e così via. Visto che non andranno mai in pensione, meglio racimolare quanta più vita adesso.
Lei usufruisce della maternità con una successione di gravidanze isteriche.
Nel frattempo don Abbondio è impegnato con don Pedro e l’Innominato si fa tatuare il nome sul culo.


E i porcellini a pois si riproducono guardando le nuvole a ciel sereno.


È il 24 dicembre, fattene una ragione. Poi passa e la saudade se la sciroppa tutta la Confcommercio.


In una mattina cisposa dal cielo bianco, tutti con l’orologio puntato in attesa dell’ora per la quale i meteo hanno annunciato la neve, frizzantina per la musica rilasciata nelle orecchie dalle cuffiette e scoglionata per l’inizio di una giornata lavorativa trascritta con la carta copiativa, poggiata la borsa lasca sulla scrivania come Gian Burrasca, la collega tricheca col passo stanco, in preda al capolino rapido, con fare gentile e tono tra il parlare e il dormire, mi fa: 《Ecco chi mi ricordi! Isabella Ragonese!》
《Chi!?》
《Isabella Ragonese! Sai quell’attrice brava… Vi somigliate, parli come lei, avete stesso modo di fare.》
《Parlo come lei? Non è possibile, povera creatura.》
Toccare la realtà con mano è un attimo con Google, nonostante il server che non serve.
Facciamo pure finta che il mio accento a tratti ibrido possa far sfuggire le differenze tra inflessione pugliese e siciliana e, se vuoi, sorvoliamo anche sulla differenza d’età che non depone a mio favore, ma ti pare attè che se assomigliassi anche poco pochissimo alla Ragonese starei qui a scrivere bigliettini col mio nome da appiccicare sulle bic per non farmele fottere?
Suvvia.

Porta il cane che lo piscio

26 novembre 2017


È il must della domenica mattinamattina nella piazzetta sotto casa.
Poi il cane caga, anche.


fuori dall’ombelico
uno dei suoni fucsia vibra
un terzo occhio spanato
si è illuminato