Urbi et orbi

20 febbraio 2020

Qui c’è troppo silenzio, disse il topo.

E il gatto se lo mangiò.

Perdindirindina

9 settembre 2017

Ho visto, nell’ordine:
1) un Vollenweider alto alto e smilzo;
2) un Luca Zingaretti basso, tronfio e dallo sguardo sfuggente;
3) Jerry Lewis resuscitato in scarpe da ginnastica;
4) il sosia miope, professionista pulp real, di Varoufakīs con quella roba fastidosa e luccicante attorno al dito che si proietta nel mio cervello come ridondante simbolo di esclusione dai giochi, a prescindere.
Ho chiesto un parere a Velvet e, giustamente, ha detto: “Miaao!”

I desideri primari

7 settembre 2017


《Incontriamoci nel bosco dopo mezzanotte per raccontarci la storia delle nostre origini, rivelando i segreti che avevamo quasi dimenticato di avere. Cantiamo le canzoni che ci emozionavano tanti anni fa quando ci siamo innamorati per la prima volta della nostra vita. La luce delle stelle brillerà sui nostri antichi volti. La fragranza della terra grassa si insinuerà nella nostra voce come la pioggia che nutre le radici degli alberi. Sentiremo la Terra girare sul suo asse e il mormorio dei ricordi futuri che ci vengono incontro. Ci prenderemo per mano, vedremo i sogni negli occhi dell’altro e ci tufferemo alla profondità necessaria per trovare tesori nascosti.》(Brezsny)
Dove a spiegare non arrivo con tanta immediatezza – la bambina in me muta a mumblare in un angolo cerca le parole e i suoni come coriandoli – arrivano le stelle, sotto il mio segno, lette da un folle. Evviva.

Climax

22 giugno 2017


Il caldo si è fatto materia e ci si cammina attraverso.


Le mie sono scariche.
È più carica la pioggia che scroscia forte fuori dalle vetrate di questo palazzo istituzionale costruito (male) suppongo con i nostri soldi.
È più forte il rumore della pioggia che bucherebbe l’asfalto se solo fosse disaccorta come molti uomini e donne sono.
È sempre molto più grande, enorme e invisible, il nodo che batte di quello che esprimo.
E in questo piccolo, microscopico universo non trovo un posto in cui la mia collocazione abbia un senso.
Pertanto, posso anche andare. Come un pulcino che dà le spalle a una strada già battuta, saluta tutti senza salutare e.
E bo(h).

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Quando nella coda al cinema ti spintona grezza l’evidenza piena che sotto gli alberi con le palle e nelle sorprese dentro le uova continua a brulicare una disumanità cafona, solo l’esegesi della follia comica di Ethan e Joel Coen, permette al senso di resuscitare.

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Produzione Fun-dango

25 gennaio 2015

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Ho quest’idea di un film animato, la storia di un profumo di nicchia solitario posto su uno scaffale alto e che nessuno sniffa…
Forse sto esagerando col cioccolato fondente.


… in Italia

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Vale la pena, non le pene

14 ottobre 2010

 

http://www.genderbender.it/

Gender Bender Festival – 8° edizione – Bologna, 30 ottobre – 6 novembre 2010