Un ideale confusionario di sessuologia prese una curva ripida in discesa, frenò senza frenare e andò a sbattere velocemente contro un muro torbido di gesso e sale.

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Biancheria e politica

4 marzo 2019


Che sia stata l’insalata con le lenticchie,
o il sole che picchia in testa
– rifulgente il naso –
mentre giaccio rannicchiata sulla mia sdraietta,
speme di gloria caduco, penso che oggidì non potrei credere fermamente in un partito, perché equivarebbe a percepire – quota 100 per cento -, quella fastidiosissima sensazione da lasca mutanda calante causa elastico allentato.
Chi non indossa le mutande può provarlo coi calzini.

Ceratonia siliqua

27 febbraio 2019


Facebook è così: leggi, guardi, pensi, ed ecco che un fumetto ti squarcia la mente: “È stupido come una carruba”.
E poi, fulmineamente, ti sembra profondamente ingiusto per le carrube.

– C’era tonia?
– Sì, lì, qua.
Vabbè, vado a nuotare, mi devo riabilitare.

Per niente nudi, solo crudi

24 novembre 2018


Quando, più che un dialogo, una flatulenza. Fuori dalla curva gaussiana, son lì a impersonare la freccia sull’asse delle ascisse con la presunzione di indicare la via. L’antidoto può essere allenarsi sull’ordinata usandola come palo per la pole dance, scegliendo la musica allo scopo meno acclamata? È un’idea. Però, forse, meglio ancora sarebbe cambiare grafico, foglio da disegno e ricominciare da capo.


I porcellini sono mammiferi marini che depongono le uova nello spazio siderale, l’indolenza maschile è femmina, dinamiche come cerchi concentrici di otoliti di piccoli tonni visibili al microscopio danno la misura dell’accrescimento; per capire l’accrescimento è utile il discernimento; per avere discernimento è utile un certo tipo di accrescimento.
Dotata di un ottimo microscopio elettronico con video a tanti pollici
puoi nascere mezza morta e poi resuscitare.

Processi

4 giugno 2018


E’ una donna
è un’idea
l’assunzione di personalità è la sua angoscia
flebile

Smanzonati

17 maggio 2018


C’erano Renzo e Lucia e ci sono ancora. Si guardano, si squadrano, si depilano, si scelgono, si annullano. Vanno a coabitare in un appartamento spagnolo per dividere le spese di luce e gas, ambiscono alla licenza matrimoniale e si sposano; poi si separano, poi si risposano per la licenza e così via. Visto che non andranno mai in pensione, meglio racimolare quanta più vita adesso.
Lei usufruisce della maternità con una successione di gravidanze isteriche.
Nel frattempo don Abbondio è impegnato con don Pedro e l’Innominato si fa tatuare il nome sul culo.