Calzino vìola

10 marzo 2011

 

Fastidioso come una mutanda dall’elastico allentato, calzino vìola la sua personalissima legge di antigravità e scivola fino alla caviglia facendo ciao con la sua ultima fascia colorata all’altro che invece, ligio, sta su. Mentre io cammino verso la stazione e penso già a cosa farne del calzino fuori legge antigravitazionale. Con le mutandine non ho titubanze, neanche per un attimo: le appallottolo e le fiondo nella pattumiera con gesto plateale e osservo la stoffa poggiata in cima a quello che rimane della giornata di una riciclatrice di utopie come si osserverebbe cadere un sasso nell’acqua trasparente, fissarlo mentre giace conscio di sé sul fondo.
E penso che questo trasferimento annunciato sembra un pretesto per mettere ordine. E dire che non ho bisogno di pretesti. Eppure sto mettendo ordine con una metodocità a matita, sfumature un po’ diverse. Faldoni accantonati con la cura di una bibliotecaria medievale: amanuense senza segreti o misteri de Il nome del fior di loto.