Premetto: io di followers ne ho non meno di 200, ma meno di due e siamo d’accordo che anche due è meno di 200, però capite bene che qui l’insiemistica di Eulero-Venn non funziona e la logica matematica è tutta dalla parte che 200 meno 2 fa 198 followers tondi tondi di differenza.
Ad ogni modo ringrazio per il premio i due tesori che me l’hanno conferito – perché avere la sorpresa anche quando l’uovo non c’è, non è cosa priva di soddisfazioni subliminali (o subliminabili) – e rispondo ai questionari sottoposti dal Dantès e dalla Middle ai vincitori snocciolandoli qui sotto.

Le domande di Dantès:
1) Cos’hai pensato la prima volta che hai visitato questo blog?
Poi basta, ma era una bugia logicamente vera con la gonna di pizzo strano.
2) Più o meno quanti libri leggi in un anno?
Dipende da qual è l’anno, anche se non è bisestile.
3) Cosa pensi di quelli che votano scheda bianca perché la politica l’è una roba sporca?
Che bisognerebbe spiegargli che non funziona come con la raccolta finto borghese della cacca dei cani e che la cacca puzza sempre a prescindere dal colore.
4) Qual’è la cosa più imbarazzante che ti è capitata?
Che non mi capitasse qualcosa di imbarazzante.
5) Quella più stupida?
Che non mi capitasse qualcosa di imbarazzante.
6) Hai mai contestato uno spettacolo dal vivo facendo bu e robe simili?
Solo lo spettacolo di me allo specchio, per svegliarmi da torpori di vario genere.
7) Quale canzone che reputi orrenda conosci a memoria?
Qualche robaccia di Ramazzotti, ma è forse un po’ orrenda adesso, quando l’ho imparata a memoria no.
8) Definisci dio in poche parole comprensibili
Il verbo irregolare declinato in libertà amata autentica.
9) Una delle cose che non faresti mai?
Tra quelle che conosco o tra quelle che no?
10) Cosa vorresti aver fatto prima di morire?
Vivere saporito celeste.
11) Cos’hai pensato la penultima volta che hai visitato questo blog?
Che non è sempre così strano che non sappia cose che non mi vengono dette, però è anche vero che sono molto poco o troppo tanto in sintonia con le mie tette e che i capezzoli sono muti. Poi mi sono sincerata di non essere ubriaca.

Le domande della Middle:
1. Se potessi cambiare il tuo nome di battesimo, quale sceglieresti?
Margherita. E cambierei anche cognome: mi chiamerei Margherita Spoah. Però temo che annala mi mancherebbe un po’.
2. Da uno a cinque quante volte ridi nel corso di una giornata? E in una settimana?
Se non c’ho le parturnissime o la sindrome della timidezza sincopatica, non si possono contare.
3. L’alimento di cui non potresti mai fare a meno on daily basis?
Latte, verdura, frutta, miele, brodo vegetale in alternanza variabile, indeterminata e indeterminabile.
4. Il filosofo che ti sta più sulle palle?
Quello a cui io starei di più sulle palle.
5. Il politico che ti sta più sulle palle oggi? E da sempre?
Andreotti, il genio del male, e le sue svariate propaggini.
6. Se potessi eliminare un solo individuo – non uccidere, niente di cruento, solo far scomparire – chi sarebbe? No persone note. Gente in cui ti imbatti tutti i giorni.
Uno solo? Un tre per due, no? Al supermercato sono più generosi… Comunque attingerei dal parco ufficio, certo che però è una goccia nel mare (o nel blu dipinto di blu).
7. Il rituale quotidiano che ti esaspera di più?
La cacca solo nelle lune di stitichezza, che si succedono in un’alternanza tutto sommato sopportabile, ma soprattutto misteriosa.
8. C’è qualcosa che ti imbarazza senza che ce ne sia una vera ragione?
Memmedesima.
9. Ti piace guardarti allo specchio?
Se mi parlo mi diverto: faccio le facce e mi agito in convulsione ballerina.
10. Ti annoi spesso?
Nein.
11. Da uno a dieci, quanto ti riconosci nella tua vita?
Come faccio a non riconoscermici fino a dieci? E’ la mia vita con me dentro anche quando sono testa di bomba!

Le regole dell’Award impongono, poi, una piccola serie di ulteriori adempimenti:
1) ringraziare chi ha assegnato il premio citandolo nel post: fatto;
2) rispondere alle undici domande poste dal blog che mi ha premiato: fatto e non ero fatta;
3) scrivere undici cose su di me: ora… undici cose su di me sono troppe e non ce le ho tutte, se le avessi sarebbero noiose e perderei anche i due lettori di cui sopraesotto, quindi, se non vi spiace, sorvolerei come libellula che non si squaglia al sole e manco s’abbronza;
4) premiare undici blog che hanno meno di 200 followers: i blog che premierei sono tutti quelli nel blogroll ed altri di certo se ne aggiungerebbero se avessi il tempo di girellare nell’etere in wi-fi; sento epidermica e profonda ma senza aculei, la mancanza di chi non scrive e – in genere – un po’ di tutti, visto che la mia frequentazione del blog si è fatta da tempo più rada, poiché bazzico un ambiente lavorativo circense con gabbie, leoni, foche e pupazzi e – per di più – ho i miei limiti scritti a stampatello strano nel cervello e una certa difficoltà ad addomesticarmi in una modalità che non sia a singhiozzo;
5) formulare altre undici domande a cui dovranno rispondere gli altri blogger: vedi sopra;
6) informare i blog del premio: vedi sopra e poi sopra ancora.

E poi vi dico: Loving (all) you has made my life sweeter than ever.