Cosa siamo, se non un ammasso di cellule non sempre ben assemblate. Parenti stretti di esseri che si sono evoluti ma che per correre oltre i limiti si stanno autodistruggendo.
Ormai tutti sistemati sugli scaffali in una predeterminata posizione come libri bianchi in cui è scritta solo la prefazione, ma già raccolti, secondo stereotipi, per argomento.
Io voglio essere collocato nella sezione Vario genere vicino a un libro che mi appassiona da morire, perché è fuori dagli schemi e ha una elasticità concettuale che mi stupisce continuamente.
Quel libro sei tu amore mio.

Di mio qui c’è solo metà del titolo e l’autorizzazione a pubblicare.

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Titanio

7 ottobre 2018


Ho voglia di sbottonarti la camicia che non hai
e baciarti sul collo
Srotolare la cinta che non hai a liberare i pantaloni che ricordo
per accarezzarti piano
Vedere scarpe che non hai, sfilate veloci, danzare disallineate fino a quel pezzettino di parquet su cui si ammucchierà tutto il resto
e stare su di te respiro dopo respiro
assaggiarti la bocca
giocare con la lingua
starti così attaccata che
i confini danno le dimissioni per fare largo a quel punto di fusione che a volte si sperimenta facendo l’amore

Trote nel Nilo

28 aprile 2018


Leccare il profumo
scopare le mani
sniffare i pensieri
segreti nei piedi
sfidare la mente
bagnare le idee
Sentire i suoni col naso,
i sapori con gli occhi,
il mare è nella bocca
La compenetrazione puntiforme
è il vento sulla pelle


E i porcellini a pois si riproducono guardando le nuvole a ciel sereno.


Testa tra le
(gambe)
olfatto recettivo
L’amore voleva suicidarsi legato ai binari di un treno?
No, voleva macchie di leopardo sul cuore.


fuori dall’ombelico
uno dei suoni fucsia vibra
un terzo occhio spanato
si è illuminato


Flutti, frutti
frangiflutti
frasi, note, disegni brutti
gabbie senza zoo
zoo senza guardiani
guardiani senza prigionieri
geometrie di tonalità
e tonalità in geometrie
spazi riempiti e riempitivi
cadute in libera frenata
pensieri in groppa
ed altri in scatola
punteggiatura
invadenza
crudescenza
scienza
scemenza
gattonare in piedi
saltare da seduti
guardare ad occhi spenti
le code dei serpenti
su cui il buio fa da luce
Tele
ragni
Dipinti
congiunzioni
Non è il sale quel che manca all’insalata
da una matta rivoltata