Short bus


Sarà perché quando fai un sorso dal toret [leggasi tʊ’rɛt] ti vengono i cattivi pensieri, fatto sta, mentre assaporavo la gioia dell’abbeverarmi – con la mano destra poggiata su un corno, il gomito a mimare un’ala, protuso verso l’alto – una goccia, balzandomi sul naso, mi ha rimpallato un pensiero impuro travestito da fancazzista. Insomma, mi son detta: ” Ma va’, l’unica volta che ho urlato Riddamelo, ti prego! è stato quando mi han rubato il cellulare”. (Cronaca di un momento straziante, degno de La ciociara).
Udita dall’esterno è una riflessione tale che, in effetti, un tanto al chilo, senza starci troppo a pensare, mi si potrebbe ficcare honoris causa nella sceneggiatura di Shortbus ad allungare le fila dei personaggi sessualmente sfigati a giocare con l’ovetto in vagina per poi scoprire che ha le pile scariche. Eppure, ascoltata dall’interno, è solo magicamente buffa, fa l’eco ludico in quella caverna in tinte astruse che talvolta diventa la mia testa: prendere il toro per le corna e ridere di Clitemnestra (un nome, una parolaccia) che da tempo, scalmanata, è scappata dalla finestra. Il toro insegue Clitemnestra e vissero felici e contenti. E tu, nel frattempo, finalmente, fai il cazzo che ti pare.
Quindi, fossi in me, non mi prenderei troppo sul serio. Ed ora credo di essere abbastanza in me.
L’equilibrio tra substantia ed essentia ha bisogno solo dei pannelli solari. Per i toret, invece, ci vorrebbero i rubinetti.

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L'orso e la bambina


Stavolta la spigola al cartoccio m’è venuta talmente bene che quasi quasi chiedo a Babbo Natale di diventare un’orata.
Così.
Mi piglio in sposa godendo di 15 giorni crepuscolari di licenza matrimoniale invece di regalarli a una PA che non mi ama, mi autofecondo scoprendo problemi ai tubi che sconsigliano la deposizione, mi consolo con un viaggio nel mare del Messico – mai vista un’orata sotto un sombrero? – e quando la mia parte maschia trova un lavoro lontano in un posto fantasmagorico, chiedo una mobilità coi controcazzi per avvicinamento al coniuge (ovvero ammemedesima) da fare invidia a tutte le colleghe dai mausolei familiari.
Magia allucinogena di tre spicchi d’aglio e mezzo limone tagliato a fettine sottili.

Pacco bomba di natale lasciato sull’uscio della sera: ora mi trasformo in artificiere.
Push, push, cross over, tacky Annie!

A, B, Dubbi

25 settembre 2013


Il mattino ha l’oro in bocca… Otturazioni?

Hot in the city

5 agosto 2013


– C’è crisi…
– C’è tanta crisi…
– Tantissima crisi…
– …Potremmo aprire un sexy shop!
– Mh! Come lo chiamiamo?
– … Che ne dici di Cappuccetto rosso vieni vieni qua… ?
– ! Fa caldo.
– Fa tanto caldo.
– Tantissimo caldo.


“Pronto? E’ il ristorante Tal dei tali?”
“(… ? … )”
“Non è il ristorante Tal dei tali?”
“Signorina, ma non capisco… cosa vuole?”
“Forse ho sbagliato numero: non è il ristorante Tal dei tali?”
“Signorina, non capisco cosa voglia: Tal dei tali è un paese della Liguria, nelle cinque terre.”
“… !? … [porcapaletta, la geografia!] Ehm, forse ho sbagliato io… Mi faccia capire se mi hanno dato un’indicazione sbagliata o sono io la stordita. Quindi, ricapitolando, se Tal dei Tali è il paese allora Pinco è il nome del ristorante. Giusto?”
“Esatto!”
“Quindi è il ristorante Pinco?”
“Esatto.”
“Ah, ecco… allora sono io la stordita. La chiamo per conto di Parapalla: avrebbe due minuti per confermarmi alcuni dati?”
I minuti ce li aveva, ma era incazzato grigio scuro con Parapalla, quindi ho continuato a sudare birra ancora da bere mentre mi raccontava quanto fossero cattivi tutti i Parapallesi anche se io non c’entravo perché: “Lei è sicuramente troppo giovane, non si può ricordare.”
“He, non così giovane.”
“Ma sì che è giovane: si sente dalla voce!”
Che a uno così andavo a spiegare che quando sono nervosa mi viene ancora di più la voce alla Marnie nella scena madre hitchcockiana?
Marnie
No.
Chiosa:
“E mi saluti Pippo Parapallato.”
“Ma le ho detto che io non lavoro lì: non lo conosco.”
“Mbeh, io sì. Lei me lo saluti.”


Ore 8:13
– (omissis) Sappi che qui c’è neve.
– … Sta nevicando?
– Ies, neve, quella roba bianca e fredda che poi si scioglie…
Ore 15:18
– Notifica meteo: sole pieno, neve sciolta.
– Ma dai? Davvero? In ufficio?
– In tutta la città, immagino…
– … Oooooooo, in ufficio novità?, intendevo!
– (omissis), (omissis), (omissis)

Shine on me crazy pomodoro.

Con clave

14 marzo 2013


Limpido come il suono di un metallo di transizione (tenero, bianco e lucido) percosso.
Cos’è?