Un giorno un drago mi disse

28 aprile 2011

ZooBlog, dal bruco al drago.


Sono giorni che ci penso.
Sai quelle cose che ti tornano in mente così? Ecco, quelle.
Ero giovane, bianca più di così e molle. Mi spegnevo con intermittenze sempre più lunghe, mi osservavo e non sapevo bene quello che vedevo. Come adesso, praticamente, ma peggio.
Credo di non aver mai smesso di cercare il clic, da sveglia o durante il sonno. E anche allora era sempre su percorsi un po’ sghembi e insoliti che trovavo spunti animati e non.
Una volta andai a parlare con un drago, mi ci portò mia madre il cui compito istituzionale pare sia quello di affrontare le emergenze sanitarie (niii-no! nii-no!) e – questo in passato, ora non più – trovare qualcuno a cui affidarmi, tipo patata bollente.
Devo riconoscerle che mi ha permesso di incontrare persone che per me si sono rivelate importanti e forse è una forma di egoismo geloso ed egocentrismo orgoglioso, la mia, non volerlo ammettere in maniera più intima e aperta: come dire, Però loro sono miei!
Il drago mi disse: “Devi decidere: morire o vivere. Non puoi stare nel mezzo.”
Sembrava una cosa crudele da dire a una fanciulla giovane, bianca più di così e molle. Sembrava un colpo inferto a dispetto di tutto: delle opportunità, delle convenzioni, delle convinzioni.
Ma io lo sapevo che aveva ragione lui, anche se faceva male decidere di diventare grandi e avere il coraggio di tirarsi fuori dalla caverna magica.
Non ho ancora imparato, però. Non del tutto. Non si impara mai del tutto. Ma morire è molto meno soddisfacente e molto più noioso che vivere. A parte il fatto che c’è un tempo per ogni cosa e, per quanto ne sappiamo, la morte non ce la leva nessuno comunque.

Era meglio il bruco, eh?

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4 Responses to “Un giorno un drago mi disse”

  1. middle Says:

    Mi stupisco sempre di quanto sei bella, tu. Oggi ho letto altrove l’ultima frase di questo post. L’ha citata qualcuno che ti stima. Non sapevo fosse tua finchè non sono passata da qui. Piena di belle soprese, la vita.

  2. Vaniglia Says:

    Per quanto ne sappiamo… … …
    Ps: tu ne sai più di quel che fucsia (frase in cui la parola fucsia sta per una cosa che penso ma che non so dire)


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