Spoiler

12 giugno 2017

Il permesso-48 ore di Claudio Amendola


Lo spoiler è: i pomi d’adamo non si sono estinti, Luca Argentero ne ha uno che se lo fissi rischi l’autoipnosi.
Poi alla fine Hänsel e Gretel tornano in carcere.

Una soluzione razonale di Jörgen Bergmark


La vita
è
l’unica
amante
possibile.
Basta osservarla per innamorarsene.

Suburra di Stefano Sollima


Sollima assomiglia a un tizio che conosco di vista: lavora come autista e guida poco.
I lineamenti di Favino mi rimandano immancabilmente a un’epoca di cui forse Darwin sa qualcosa, io no. Piace a molte, a me no.
Germano è Germano.
Amendola interpreta le interpretazioni di sé stesso: un personaggio sempre uguale che muore e resuscita per apparire nel film successivo.
Borghi è il figo underground 3.0.
Scarano e Gorietti mi ricordano che i volti regolari dalle mascelle statuarie e la perfezione delle forme nei film esistono, nella vita si rincorrono. Stupidamente.
Fassari compare e poi scompare subito dopo. Con la sua scelta ragionata, rassegnata nello sguardo e nell’abbraccio, dà vita al senso della «libidine atroce», l’unico veramente percepibile nella sua infamia, quella che rende mediocre il mediocre.
Berchet: interpreta un cardinale, sembra un moschettiere.
Giacomo Ferrara, bravo com’è, fa il paio con Germano.

«non passerà l’anno che dalla suburra, […], il popolo insorgerà» (Bufalino) o (bufalina?)

L’ho visto. Può bastare.

Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese


Film descrittivo dell’inespressività emotiva di coppia. Quella che, se vi sfuggi, forse poni le basi per fare ingresso nella vita adulta.
Cinico eppure edulcorato.
Per compensare suggerisco un intenso cortometraggio sulle tecniche innovative dell’apicoltura. Bzzz.


Lo sguardo si è posato su un uomo uguale, in un’aula di tribunale.
La vita che costruisci col fango non ha i numeri del CUD e mastica una gomma con una collana d’oro al collo, ma il fascino si può toccare anche nell’acqua di una pozzanghera: avrà uno sguardo sfuggente e parlerà una lingua diversa dalla tua, ma lo capirai ugualmente.

Flowersea, Jacques Zolty

2 giugno 2017


Profumo da giovane fanciulla madre languida di figli languidi, quieta poetessa antica appoggiata alle finestre di un cortile che si affaccia sul mare. Due palle color pastello, ha una sua vestibilità tranquilla.
Troppo una confezione intera da 100 ml o anche solo da 50. E per me troppo anche la fialetta da 2 ml.

 


– Do you think your kingdom has a future?
– Yes…
– Why?
– Because I am the King.