Per niente nudi, solo crudi

24 novembre 2018


Quando, più che un dialogo, una flatulenza. Fuori dalla curva gaussiana, son lì a impersonare la freccia sull’asse delle ascisse con la presunzione di indicare la via. L’antidoto può essere allenarsi sull’ordinata usandola come palo per la pole dance, scegliendo la musica allo scopo meno acclamata? È un’idea. Però, forse, meglio ancora sarebbe cambiare grafico, foglio da disegno e ricominciare da capo.


I porcellini sono mammiferi marini che depongono le uova nello spazio siderale, l’indolenza maschile è femmina, dinamiche come cerchi concentrici di otoliti di piccoli tonni visibili al microscopio danno la misura dell’accrescimento; per capire l’accrescimento è utile il discernimento; per avere discernimento è utile un certo tipo di accrescimento.
Dotata di un ottimo microscopio elettronico con video a tanti pollici
puoi nascere mezza morta e poi resuscitare.

Processi

4 giugno 2018


E’ una donna
è un’idea
l’assunzione di personalità è la sua angoscia
flebile

Smanzonati

17 Maggio 2018


C’erano Renzo e Lucia e ci sono ancora. Si guardano, si squadrano, si depilano, si scelgono, si annullano. Vanno a coabitare in un appartamento spagnolo per dividere le spese di luce e gas, ambiscono alla licenza matrimoniale e si sposano; poi si separano, poi si risposano per la licenza e così via. Visto che non andranno mai in pensione, meglio racimolare quanta più vita adesso.
Lei usufruisce della maternità con una successione di gravidanze isteriche.
Nel frattempo don Abbondio è impegnato con don Pedro e l’Innominato si fa tatuare il nome sul culo.

Arringa dell’aringa

31 gennaio 2018


Ti si arrotola la lingua in quella bocca sgranata dal linguaggio inutilmente arcaico, un babà inzuppato nei latinismi, testa quadrata, occhi a fessura e punte di ego nella capigliatura senza ripieno.


È il 24 dicembre, fattene una ragione. Poi passa e la saudade se la sciroppa tutta la Confcommercio.


Il koala si attaccò all’albero delle aspettative
ma quello non faceva i frutti e non spuntavano foglie
aveva un tronco ma era cavo
e non possedeva radici nel lì ma in un altrove senza appigli
Così presto il sostegno venne meno
e il culetto del koala rimbalzò sul pavimento


In una mattina cisposa dal cielo bianco, tutti con l’orologio puntato in attesa dell’ora per la quale i meteo hanno annunciato la neve, frizzantina per la musica rilasciata nelle orecchie dalle cuffiette e scoglionata per l’inizio di una giornata lavorativa trascritta con la carta copiativa, poggiata la borsa lasca sulla scrivania come Gian Burrasca, la collega tricheca col passo stanco, in preda al capolino rapido, con fare gentile e tono tra il parlare e il dormire, mi fa: 《Ecco chi mi ricordi! Isabella Ragonese!》
《Chi!?》
《Isabella Ragonese! Sai quell’attrice brava… Vi somigliate, parli come lei, avete stesso modo di fare.》
《Parlo come lei? Non è possibile, povera creatura.》
Toccare la realtà con mano è un attimo con Google, nonostante il server che non serve.
Facciamo pure finta che il mio accento a tratti ibrido possa far sfuggire le differenze tra inflessione pugliese e siciliana e, se vuoi, sorvoliamo anche sulla differenza d’età che non depone a mio favore, ma ti pare attè che se assomigliassi anche poco pochissimo alla Ragonese starei qui a scrivere bigliettini col mio nome da appiccicare sulle bic per non farmele fottere?
Suvvia.

Porta il cane che lo piscio

26 novembre 2017


È il must della domenica mattinamattina nella piazzetta sotto casa.
Poi il cane caga, anche.

L’è dì

23 novembre 2017


Va bene capire, mediare, autoconsapevolizzare e autocriticare, lodare, aiutare, aspettare, non giudicare, aggiustare, sperimentare, non tormentare, pazientare ricucire, aggiustare, meditare.
Però anche vaffanculo.