Cosa siamo, se non un ammasso di cellule non sempre ben assemblate. Parenti stretti di esseri che si sono evoluti ma che per correre oltre i limiti si stanno autodistruggendo.
Ormai tutti sistemati sugli scaffali in una predeterminata posizione come libri bianchi in cui è scritta solo la prefazione, ma già raccolti, secondo stereotipi, per argomento.
Io voglio essere collocato nella sezione Vario genere vicino a un libro che mi appassiona da morire, perché è fuori dagli schemi e ha una elasticità concettuale che mi stupisce continuamente.
Quel libro sei tu amore mio.

Di mio qui c’è solo metà del titolo e l’autorizzazione a pubblicare.

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