Fare il “tube” in un libro

22 giugno 2016

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Il silenzio dell’onda l’ho letto con in sottofondo il rumore del mare. Il sole, il vento e il sale.
Il protagonista più noto dei romanzi di Carofiglio, l’avvocato Guerrieri, sembra aver incontrato il suo doppio, si scinde in due personaggi: lo psichiatra e il suo paziente. L’indagine si sposta dai casi di omicidio alla ricerca delle cause dell’annientamento del sé. Alla risoluzione dell’enigma si arriva seguendo il percorso sinuoso e colloquiale tipico della scrittura di Carofiglio, fatto anche di musica e citazioni, metafore, bibliografia e brandy accompagnato da biscotti al cioccolato.
È avvincente come un giallo e si legge in un battibaleno.
Poi rimane questa voglia di far due chiacchiere con l’autore. Che, anche se sei a Bari, tanto facile non è.

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2 Responses to “Fare il “tube” in un libro”

  1. vipero Says:

    È un po’ che giro intorno a Carofiglio, ogni volta però esce Camilleri e mi fossilizzo su Montalbano.
    Che dici, lo provo?


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