Se al titolo ci penso poi o anche mai, perché non è così importante

6 maggio 2015


Mia madre di Nanni Moretti

Ho letto più d’una recensione degna sul film di Moretti, ma la più bella di tutte, salva da nanoegocentrismi e pareri di circostanza, è di certo quella della poison .
Le note intimistiche, malinconiche e da metaforici titoli di coda sono magnificamente orchestrate nel brano di Cohen.
John Turturro è fenomenale, fascino indiscutibile.
Nanni Moretti è talmente tanto accanto al proprio personaggio da riempirlo quasi tutto, come se un Nanni bambino ancora albergasse tronfio nell’adulto lasciando tra l’uno e l’altro un pericardio troppo sottile, così sottile che dentro pare non esserci abbastanza posto poi per la madre, non in quanto “sua”, ma in quanto donna che abita un corpo e una vita.
Ma probabilmente questo è un errore che commettiamo in tanti. Fortunatamente si può correggere.

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8 Responses to “Se al titolo ci penso poi o anche mai, perché non è così importante”

  1. amilcaxas Says:

    quindi sei riuscita a metabolizzarlo! :)


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