aekI, l’haiku del sé

8 febbraio 2015


Certe voglie spuntano come funghi sul muschio umido di una giornata bigia.
Questa voglia di salmone.
Forse è lo sforzo del nuotare controcorrente: cerco i miei simili, in tranci riposti in un surgelatori; cerco un dialogo biologico.
Quindi, con piglio da guerriera mite, ho affrontato lo sfilare dell’universo “coppia” in tutte le sue declinazioni sessuali e (dis)funzionali.
Ho seguito la —-> freccia – percorso predefinito su sfondo grigio topo – dribblando passeggini, pance gravide prospicienti in chiosa a volti incinta, una famigliola in riunione plenaria per la scelta del colore dello spazzolino per i piatti, conducendo il carrellino giallo come un ragazzetto scalzo della periferia francese truffautiana (esiste?).
Osservato, cercato, escluso, immaginato, valutato, scelto, pensato, raccolto un pallone a un bimbo restituito al nonno senza toga, con la sorpresa del “fuori contesto”; sfogliato quadernetti bianchi dalle copertine intriganti, appeso quadri immaginifici, odorato fiori finti, accarezzato quelli veri, chiacchierato tra me e me, fischiettato.
Come uno sciroppo per la tosse, mi è toccata anche la fila su un’autostrada di carrelli in coda. E, meraviglia, ero con l’unica persona che, finché-vita-non-ci-separi, non mi romperà mai le ovarios per l’attesa: memmedesima.
Dio mi ha anche mandato la stivalona taccododici, leggings finta pelle, capello lungoliscio spettinato, occhio discinto in abbinamento privo di fede con omuncolo pendent dalle dita palmate poste a ventosa sul BlackBerry.
E io l’ho ringraziato perché non ero parte di una roba a due così brutta.
Insomma, andare da sola all’Ikea è stato un po’ come fare l’haiku del sé.
Poi ho seguito il sentiero mondano sino al surgelato-re.

Nello stagno antico
si tuffa un
salmone:
eco dell’acqua.

E con il mio eroe congelato son tornata a casa.

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4 Responses to “aekI, l’haiku del sé”

  1. vipero Says:

    A noi piace molto mangiare al ristorante Ikea. Poi andiamo a vedere le case da 20mq.
    Niente da fà, funzionano solo lì dentro.

  2. Giocher Says:

    Sono innamorato pazzo di come canti gl’incubi.


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