Co’ l’osso dí rodi

16 giugno 2014

Maps to the stars di David Cronenberg - Locandina


Gli altri siamo noi
Disegnato con un goniometro molto più piccolo su un foglio bianco e nero, sembra la visione privata di Melancholia, quello che vedi dal buco di una serratura o attraverso un vetro opaco tirato a lucido. Quello che non esplode si dà fuoco e ciò che non prende fuoco, ortografia romantica, sceglie le stelle come punteggiatura, dissoluzione di radici.
Cupcakes di Eytan Fox - Locandina
Canto che ti (sor)passo
Così, quest’anno, quando il Trio Medusa minchionava per radio sull’Eurovision sapevo di cosa parlavano.
L’eterosessualità impallidisce spesso monopatica rispetto al fermento di manifestazioni come Gender Bender e il TGLFF.
Cercasi intersezioni.

Gigolò per caso di John Turturro - Locandina
Coltivazioni in vitro: orch’idee
Leggero come un rivolo di vento, sottile da poter passare attraverso la fessura tra gli incisivi della Paradis.

(continua… ?)

Annunci

4 Responses to “Co’ l’osso dí rodi”

  1. Dantès Says:

    la recensione di Gigolò per caso è bellisssssima

    p.s.: e continua sì!

  2. vipero Says:

    Io ho visto Lone Survivor, in attesa di Transformer 4 (il buon Whalberg orami è ovunque ;o)

    Sempre se interessa eh…


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: