Pappa pappa, cacca cacca, nanna nanna e

1 marzo 2014


Treno. Affollato. Dove vanno tutti? Corridoio intasato, valigie in inciampo, la ricerca del posto. Tutti seduti. Partenza, via.
Mamma alla bambina: “Devi fare la pipì?”
Bambina: “No, ho un po’ di fame.”
Passeggera sente il dialogo, occhio si apre, cervello si accende, domanda. Quando esattamente cominciamo a riconoscere i nostri bisogni fondamentali al punto da riuscire a darvi un nome e, in maniera conscia, assecondarli? E l’importanza di questo passaggio non è forse un po’ bistrattata?
Ci penso.
Però prima dormo.

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2 Responses to “Pappa pappa, cacca cacca, nanna nanna e”

  1. vipero Says:

    Io ci penso in continuazione e spero le risposte arrivino in fretta.

    Buona percorrenza. Hughs.

    • ms.spoah Says:

      “Hughs” sono gli abbracci con la mutina? ;-) Forse il trucco è non pensarci troppo e acuire i sensi. Continuo ad avere sonno: ora dormo in aereo :-D Baci da Orio e grazieeeee!


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