Survivor. Quanto mi sono spaventata? Abbastanza

20 ottobre 2013

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Sgusciata fuori e viva per miracolo, sono qui a dirmi che un armadio brutto posso anche accettarlo, con un armadio assassino ho qualche difficoltà in più: devo renderlo innocuo. La domanda ora è: quanto potrà stare ancora in bilico così? Ché per le prossime due ore sono io con io… che faccio iox2 al prezzo di una. Sopravvissuta valgo di più?

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12 Responses to “Survivor. Quanto mi sono spaventata? Abbastanza”

  1. Dantès Says:

    altro che Gravity…

  2. vipero Says:

    non è un brutto armadio. io rimetterei a posto la zampa (perchè ha le zampe neh? sennò non mi spiego lo sbilico) e lo terrei.
    Piuttosto, nessun baldo giovane in canotta, muscoli a fior di pelle e accento calabro si è avventato dall’impalcatura esterna a salvare la principessa in pericolo?

    • ms.spoah Says:

      Le zampe sono due: l’arcano se fossero loro il problema o un dislivello mai svelato del pavimento, è rimasto irrisolto. Ad ogni modo il mostro è stato ancorato al muro con tasselli in trapanatura convinta.
      Di domenica i macho da impalcatura immagino si godano partite e rutto libero… forse ne trovo qualcuno oggi dietro le finestre. Il prossimo pericolo da sventare è il manigoldo che s’arrampica sull’impalcatura ed entra in casa col buio dalla finestra che si chiude ma anzi no.

      • vipero Says:

        Gira l’armadio verso la finestra e sei a posto.
        Ah no,è ancorato ormai…

        Magri un cartello, fuori della finestra, con l’avviso “Attenti all’armadio”?
        Suona terribile neh? “Arma-di-Dio”… (a questo punto dovrebbe baluginare una saetta e sentirsi un tuono).

        • ms.spoah Says:

          Infatti sta quasi per piovere… :-D Vuoi fare il mio vicino di casa nel tempo libero? :-D

          • vipero Says:

            T’immagini quanto dev’essere terribile rimanere tutto il tempo dietro alla porta, speranzoso, con una confezione di zucchero in mano, aspettando che tu bussi porgendo una tazza, chiedendo: “scusa, hai mica dello zucchero?”, e poi andartene una volta riempita la tazza?
            No, sarebbe troppo terribile.

            Però m’è venuto in mente un altro rimedio: metti quei… i…gli… urgh… ehm… insomma gli stivaletti gialli sul davanzale.
            Chi vuoi s’azzardi, dopo?

            • ms.spoah Says:

              Ma figurati! Ti chiedo il miele e una tisana. Porto 4 fette biscottate e almeno c’ho la colazione garantita per domattina. Stanotte prima notte col MmmmostroMobile, incrociamo le dita =:-)

  3. middle Says:

    Ma non ti si può lasciare sola un attimo? Come stai?

    • ms.spoah Says:

      Mannò, mi si può lasciare sola un sacco di attimi, purché una volta a settimana si mandi qualcuno dell’Asl a controllare se il corpo è rimasto a far puzza e l’anima è traslocata altrove. Mi sono presa un bello spavento, ma, dopo un profondo respiro, sono riuscita a tirarmi fuori da quel mikado senza farne crollare nessun pezzo. Poi m’è rimasta un po’ di tachicardia per le successive due ore, ma sto bene :-)

  4. lupopezzato Says:

    Bellissimo, davvero da fare invidia a Gaudì. Penso che abbia finalmente trovato il suo equilibrio. Non lo toccherei.

    • ms.spoah Says:

      Bellissimo visto dall’esterno. Dall’interno, scampato lo schiacciamento di tutte le ossicine e incastrata alla ricerca di una via di fuga, bellissimo un corno. Portafortuna?:-D


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