Quando il lupo assaggiò la bambina*

1 giugno 2013


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E non la sputò, ma neanche la ingoiò, perché lui fa cose così e spesso non ci sono parole: solo il sorriso e il mare.

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* Il titolo è rubato dal libro di Arianna Papini, età consigliata 5 anni. Mi sa che dovrei leggerlo subito.

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2 Responses to “Quando il lupo assaggiò la bambina*”

  1. lupopezzato Says:

    Ti racconto una storia che poi storia non è. Ma prima della storia, voglio dire che il lupo è solo una grande bugia. Vale per il lupo, vale per lo squalo e vale per tutto ciò che si fa finta di conoscere ma di cui, in effetti, si sa quasi nulla. Per il lupo in particolare, lasciando perdere che si confonde sempre la sua indipendenza con la solitudine, la cattiveria più grande che gli si possa fare è quel “crepi!” in risposta al “in bocca al lupo”. Purtroppo non molti sanno da dove nasce quell’augurio perchè se lo sapessero non risponderebbero “crepi!”. Tutti gli animali, anche quelli che sembrano, come Achille, i più inattaccabili, hanno un punto debole: i loro cuccioli. Il lupo, per proteggerli, deve spostarli continuamente da una tana ad un’altra e per farlo li prende in bocca. Per il cucciolo del lupo non c’è posto più sicuro, più protetto. Potrà morire solo se muore il lupo. Per questo “in bocca al lupo” è un augurio e per questo si dovrebbe rispondere “viva!” e non “crepi!”.
    Prima di andare alla storia, i due personaggi che ho amato di più durante la mia lunghissima infanzia, sono stati, prima Moby Dick e poi Lupo Pezzato. Di contro, i due personaggi che ho odiato di più sono stati il capitano Achab ed il colonnello Chivington. Poi il tempo è passato. Crescendo, in altezza, ho scoperto che l’odio, a differenza dell’amore, ha una sua unità di misura, infatti, Achab l’ho perdonato ma Chivington no. Quel massacro, cantato anche da De Andrè, non è perdonabile. Così quando scelsi il mio nick, ero indeciso fra Moby Dick e lupopezzato. Alla fine, fra “in bocca al lupo” o “in culo alla balena”, tu che avresti preferito? Prima di raccontarti la storia però, fammi aggiungere che l’unica cosa che mi dispiace è che se su gugol scrivo lupopezzato, vengo prima io e poi Soldato Blu, e questo, anche se è il prezzo della fama, non lo trovo giusto.
    La storia, invece.
    (visto? per evitare vertigini, ho messo il punto. Bravo, no?)

    • ms.spoah Says:

      Allora sai cosa? Bisognerebbe solo cambiare un po’ l’espressione degli occhi di quel lupo nel disegno e poi sarebbe perfetto, avrebbe un aspetto meno da lupo della bugia e più da lupo che difende i suoi cuccioli. E adesso mi è tutto più chiaro, anche il perché mi piace così tanto sentire le tue storie. Ci sono modi poetici e inconsueti per acchiappare insieme la donna e la bambina, che scontano, a volte, una dissociazione innaturale. Preferisco “in culo alla balena” tutte le volte in cui mi soffermo a considerare che l’augurio “crepi” al lupo è dissonante e non mi piace.
      Non sapevo chi fosse Soldato Blu; ora son curiosa.
      E poi cominciavo a pensare che il moderatore del tuo blog fosse in sciopero. E invece no, leggeva di nascosto! :o)


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