Il titolo era sbagliato, magari lo uso un’altra volta

15 aprile 2013


Orde di affamati mangiatori del carboidratico sottile disco volante alla barese affollano le pizzerie il sabato sera, perché il sabato la pizza e la domenica il cinema, con brevi incursioni per panzerotti e hot dog in uno dei gabbiotti quattroruotati appostati solitamente negli angoli più squallidi del lungomare, drive in a cielo e mare aperto con cartoni, cartacce, cartupole, lattine e bottiglie di Peroncino in dialogo sconcio ai bordi dei marciapiedi o sui muretti in pietra e, se c’è maestrale, concerto di materiali inerti in rotolamento libero sull’asfalto a buche rappezzate male… no, scusate, ma-lis-si-mo.
Dopo aver evitato le folle inneggianti a pagamento nel teatro del burattinaio Silvio Bì impomatato a festa e aver rinnovato la scoperta di una infausta continuità tra settecento e ventunesimo secolo grazie al monologo di Eleonora de Fonseca alla Vallisa, i tempi erano maturi per l’ardua ricerca di luogo in cui rifocillarsi. Constatata la necessità di una migrazione verso nord, abbiamo raggiunto la meta mezz’ora prima di mezzanotte, fatto finta di credere che gli annunciati venti minuti scarsi di attesa fossero plausibili, sorriso, osservato gli avventori in entrata e in uscita, commentato sogghignando, sogghignato commentando, sorretto le palle nei momenti di défaillance.
Lo scenario descritto dovrebbe rendere Chicchessia (nome proprio di persona qualsiasi mica tanto) compiacente e comprensivo su un punto: che la mia figura di meeeerda è, tutto sommato, un po’ come una nota stonata dovuta a una corda di violino rotta per l’uso improprio ed eccessivo.
– Volete ordinare?
Sono prooonta:
– Per me una Céline.
(Perché mi guarda strano?)
– Non esiste la pizza Céline.
– ? Ma… E’ questa! (dito sul menu in corrispondenza della reietta misconosciuta)
– Colino, una Colino!
Inutile dire che la cameriera mi ha coglionato fino alla fine della serata, però ho capito una cosa: dev’essere per questo che Mr. Cì dice che ci ha perso tanto con la nostra separazione…
Son soddisfazioni.

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10 Responses to “Il titolo era sbagliato, magari lo uso un’altra volta”

  1. Dantès Says:

    viaggio al termine della pizza…

  2. vipero Says:

    la pizza è rotonda…

  3. middle Says:

    Scommetto che adesso nel menù ci hanno messo una pizza ms.spoah. Son quasi certa, guarda. Del resto, non vedo come avrebbero potuto esimersi.

    • ms.spoah Says:

      Fucsia fosforescente per contaminazione :-D Comunque no, ero in incognito. Però a Bologna la pizzeria vicino casa (una delle case) ci aveva pensato a brevettare una delle mie pizze :-D

  4. middle Says:

    Ma davvero hai beccato il convegno del laido miliardario in diretta? Ehh, se non son sfighe queste…

    • ms.spoah Says:

      Nonnò, evitato di proposito: siamo arrivati quando i pullman stavano ormai riportando indietro anziani e bambini e gente che camminava a gambe larghe come se si fosse cacata addosso. Giuro.


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