Sembra una magia di fate nella notte

11 febbraio 2013


In un giorno di cielo limpidissimo e montagne innevate stagliate in lontanza nel celeste, le previsioni di fiocchi per l’indomani risultavano difficili da incastrare nella dinamica degli eventi meteorologici, per quanto, lo sappiamo, ormai questo è il Paese delle previsioni del tempo sempre più attendibili. Solo quelle. Tutto il resto è un terno al lotto giocato peggio di come riesco io: dei miei due in sovrimpressione sul bigliettino arancione psichedelico, tra tutti, tutti, ma proprio tutti i numeri, ne è saltato fuori dal sacco solo uno e sulla ruota sbagliata (naturalmente).
Però, siccome mai perdere la speranza, io gioco a rincorrerla mentre lei gioca a nascondino e nel frattempo, come in una moscacieca, immaginiamo l’una le sembianze dell’altra nonché che faccia faremo quando ci troveremo di fronte in un dialogo di emozioni silenziose e friccicorose.

Ho letto La solitudine dei numeri primi e ho capito che abitare il vuoto non significa solo essere assordati dall’eco, perché se ascolti senti anche il pieno. Così ho sentito il vuoto che mi riempie, strana nozione fisica, scoperta recente che spero di contenere in me in piccole cellule di memoria che non facciano mai la schiuma, ma solo bolle evanescenti dalle traiettorie inaspettate.

La solitudine dei numeri primi - Paolo Giordano

Ho visto La migliore offerta, organizzazione creazionista animata dalla curiosità indotta dal suggerimento di persone a cui tengo, ciascuna entusiasta, in dialogo con stimoli e desideri diversi eppure tutti uniti dalla condivisione di un Bello, vai a vederlo.

La migliore offerta di Giuseppe Tornatore - Locandina

In certe riprese di Tornatore c’è una poesia anni trenta che non conoscevo e che forse non esiste, ma io l’ho vista.

Avrei dovuto accorgermi che c’era una caricatura fantascientifica nella preparazione sopraffina sull’indole femminile del giovane riparatore e costruttore di inganni ed ingranaggi… Ma.
Pensieri, parole, opere, omissioni per nessuna colpa, nessuna colpa, nessuna grandissima colpa.

Ed ora, poiché la condivisione può essere fastidiosa, sì, oppure magica come neve che accende il buio, restiamo molto calmi… anche se questa canzone – supponiamo – dovesse sembrarvi una piccola schifezza. 2_pon pon_copyright Gabriella

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2 Responses to “Sembra una magia di fate nella notte”

  1. vipero Says:

    posso suggerire un “…Bello, vai a vedello.”?


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