I see a film

25 novembre 2012


Immaginifico come La storia infinita di Michael Ende. Un uomo personaggio dimentico di se stesso, anima, in successione, una serie di personaggi con un andamento e un ritmo sinuosi che ricordano l’andatura di un bruco e il bruco mi rimanda alla limousine in cui lui è scortato.
Una donna autista manichino zigrinata, si svela solo nei pochi secondi di una risata e rivela la sua odissea nello spazio del suo lembo di vita di tutti i giorni alla fine del film. (Pausa limousine.) Sono un’anziana signora che chiede l’elemosina nelle strade del centro («Tu non sei il tuo nome…Tu non sei i tuoi problemi… Tu non sei la tua età.»*) (Pausa limousine.) Scena avveniristica di sesso a più dimensioni in ipnotica contorsione. (Pausa limousine.) Un mostro grottesco – giacca e pantalone di un magnifico verde foglia di sottobosco – sembra inventato da Jodorowsky; un morso per trinciare due dita a una biondina assistente pantocratrice del mondo patinato e un pisello tutto strano (e noi lì a discutere se fosse davvero il suo o un dildo appiccicatogli per l’occasione). (Pausa limousine.) Un uomo anziano, una donna giovane e un rapporto ambiguo con sfumature quasi medievali. (Pausa limousine.) L’uccisione di se stesso nella versione upperclass e in quella da bassifondi. (Pausa limousine.) Un padre stronzo e una ragazzina al tempo delle mele: «Il tuo castigo è essere te stessa; e doverci convivere.», la trancia di netto e tu capisci che il messaggio subliminale che ti hanno passato sotto silenzio, tutto sommato è quello, ma che ha anche un doppio significato, sicché torna indietro come un boomerang a chi ha cercato di fartelo ingoiare per garantirsi un beneficio di plastica usa e getta. Tutto sta a ricordarselo. Ad ogni modo come aforisma potrebbe andar bene anche per i pacchetti delle sigarette.
Le holy motors, poi, sembrano un omaggio a Walt Disney e a Un maggiolino tutto matto.
(Fine)
Insomma, per citare Poison, Non c’ho capito un cazzo, ma mi è piaciuto tanto.

«”Tutto ciò che accade, tu lo scrivi”, disse.
“Tutto ciò che io scrivo accade”, fu la risposta.»
(L’Infanta Imperatrice e il Vecchio della Montagna Vagante, La storia infinita, Michael Ende)

(* da Fight Club, Chuck Palahniuk)

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2 Responses to “I see a film”

  1. vipero Says:

    Le Holy Motors potrebbero avere dei motori ruggenti?


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