Secundum magnam misericordiam tuam

29 ottobre 2012


Ciao Lollacreola, sei molto interessante. Come va? 9

Ciao Lollacreola, mi hai tirato l’attenzione, chattiamo? 8

Ciao Lollacreola, come va? 12

Ciao, come va? 8

Piacere Lollacreola, come stai? 1

Piacere, come stai? 3

Ciao, piacere di conoscerti 1

Ora, posto che Lollacreola è un nome inventato (per ora, fino a che a qualche folle o ubriaco o folle ubriaco non venga in mente di battezzarci la propria pupetta) e che Chirpme me lo son trovato tra le app solo perché mi è stato telematicamente suggerito da Mr. Cì che a sua volta ci si è trovato impelagato per caso, assodato che gli uomini chattari tra i 35 e i 45 (fascia d’età selezionata automaticamente in virtù delle mie lune) inviano messaggi del tenore di cui sopra (il numero indica la frequenza statistica del messaggio) e che tanto vale farsi un discorso con un rubinetto che gocciola, finalmente oggi ho tirato fuori il fucile ed ho impallinato la app cinguettante. Una prece.
Tutto ciò dopo essere stata dal medico.
Ambulatorio pieno manco fossimo alla Fiera del Levante con ingresso e patatine gratis, due informatori scientifici che commentano le rocambolesche avventure del collega imbroglione assente, dialoghi indecifrabili in dialetto piemontese, coniugi miopissimi che speravo fossero fratelli e invece è proprio vero che dio li fa e poi li accoppia (per divertirsi, sorge il sospetto), una mamma timorosa di Dio che rotea gli occhi nell’evidente difficoltà di non saper bene dove poggiarli, finché non arriva la figlia luce delle sue pupille (la chiama gioia ed io mi quieto, perché lo trovo comunque bello).
Dopo tutto ciò arriva il mio turno e questo dottore! che sembra Bobo di Staino solo col naso un po’ più piccolo e che oggi faceva il medico supplente del mio medico, man mano che gli racconto le mie vicissitudini sintomatologiche degli ultimi tre giorni mi guarda ad ogni nuovo particolare, con rinnovato interesse. Che poi, c’è da dire, l’unica cosa strana è che non mi sia venuta la febbre, in realtà non proprio strana, perché la febbre a me non viene quasi mai. Comunque la nausea gli è rimasta impressa assai, vai a sapere.
Analisi, due giorni a casa e per il resto poi si vedrà. E io Grazie, buonasera. Poi, però, gli sorge un dubbio: Scusi, un’ultima cosa!
Gli leggo nel pensiero.
Ma lei è sposata?
(Gli ho letto giusto, ma ha sbagliato la domanda) No.
E’ incinta?
No, direi proprio di no.
Strano che la domanda principale diventi la domanda di riserva.
Son cose.

Annunci

4 Responses to “Secundum magnam misericordiam tuam”

  1. vipero Says:

    ha ragione il dottore.
    Il matrimonio da più nausea dell’essere incinta.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: