Sei quatto quatto uno?

11 marzo 2012


*Bilancia 23 settembre – 22 ottobre
“Quando non possiamo cambiare la situazione, siamo costretti a cambiare noi stessi”, ha detto il sopravvissuto all’Olocausto Viktor Frankl.

Ci pensavo un paio di giorni fa – sotto gli occhi il bianco mobiletto bianco ikea del bagno, coi cassetti sgarrupati – a come l’uomo può rimanere adeso al proprio nucleo assistendo e resistendo allo smembramento disumano del sé di un lager e dei suoi carnefici.
La sua riflessione potrebbe essere quello che ti serve in questo momento, Bilancia. Stai lottando per cambiare una situazione che resiste a tutti i tuoi tentativi di modificarla?
No. In immersione in qualche incubo, notti un po’ insonni per paure in inaudita altera parte, tragitti con le cuffie, a volte delusione, altre sbigottimento illuminato, la strategia adattiva messa a punto è: sempre negare mai sorrisi cercando di impastare il buonumore agli effluvi delle minchiate da cui è afflitto il mondo, mefitiche più delle cacche dei gatti con la diarrea, e aspettare che gli echi delle risate facciano il resto, come fossero striscioline di carta di eritrea che disinfettano e profumano l’ambiente.
Un mucchio di puttanate piovono dal cielo inesorabili, apro l’ombrello delle strategie alternative: non posso pretendere di far smettere di piovere, ma non mi sento costretta a cambiare me stessa. Piuttosto mi sembra una risorsa racchiusa nel nostro bagaglio genetico come una perla in un’ostrica. Aprire l’ostrica non è peccato, solo un po’ complicato, a volte.
Se è così, ti invito a spostare l’attenzione su qualcos’altro. Non dedicare energie alle situazioni senza speranza. Dedicale piuttosto alla bellezza ancora incompleta di qualcosa che ti è più vicino: te stesso.
E’ una sensazione tutta midollare quella dell’accumulo e dell’evaporazione delle situazioni senza speranza, un dialogo per pazzi che riescono a giocare ai quattro cantoni con i punti di vista per poi accorgersi che quattro sono davvero troppo pochi e si divertono a decuplicarli.
La bellezza incompleta è ovunque. E, per relazione circatransitiva, la bellezza è ovunque. L’ho vista anche in questo film, Omar Sy incluso e a parte, intendo.

9/15 marzo 2012 – Compiti per tutti. Qual è il tuo tabù più inutile e come lo violeresti se sapessi di non far soffrire nessuno?
Sciacquandolo nell’acquasantiera del mare aperto e appendendolo al sole.

Dance!

* Oroscopo di Rob Brezsny

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6 Responses to “Sei quatto quatto uno?”


  1. allora:
    stasera so stanca assai quindi non penso di averci capito bene bene, però son rimasta davvero divertita/ammaliata :D ti volevo riportare il pezzo che mi coinvolge di più ma poi alla fine ho visto che era tutto il post…e quindi non è che ti posso rispostare qui tutto il tuo post……
    insomma brava :D
    Mi sembra di aver capito che l’oroscopo non ti ha convinta molto ma il film sì XD

  2. vipero Says:

    Il mio tabù più inutile è cercare di non far soffrire nessuno…
    (il resto lo rileggo con calma molte altre volte, ok?)

    • ms.spoah Says:

      Non è obbligatorio, he (rileggere tante volte… neanche cercare di non far soffrire: può succedere che ci si riesca meglio se non si prova neanche… )

  3. evasoxcaso Says:

    i pazzi che giocano ai quattro cantoni sono una bella immagine.


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