Cortometraggio

21 luglio 2011


Lei, dondola ma non tentenna: “Buon appetito.”
Tu: “?… Grazie.”
Lei: “… Ah, scusi, lei non è la psicologa PincoPalletta?”
Tu: ” Eh no… ”
Lei: “Scusi, scusi, è che… l’avevo scambiata per la psicologa PincoPalletta… Ma… Lei ne capisce di psicologia e tribunali…?”, fa un passo verso di te sempre dondolando, mai tentennando.
Tu cominci a pensare all’onirismo e all’ufologia, ai presagi astrali e alle comiche. Però rispondi: “Ehaem… no, direi di no, mi spiace.”
E quindi lei si accomoda accanto a te sulla panchina con il sedere in punta e poi si spinge fino alla spalliera, ma senza mai poggiarsi, rimane diritta nel suo vestito a figure geometriche che mimano fiori neri su sfondo bianco; cinta in vita e vita sottile. Sottilissima.
“Perché, lei, mi dica… un parere, così… mica uno può decidere per te, in tribunale… che ne sa… deve chiedere, perché lui che ne sa… se non hai mai fatto niente… non ho mica rubato, no? né ucciso; non ho rubato, non ho ucciso… no? come fanno a decidere?”
E tu, dove sei? Un po’ con lei, ma non abbastanza: “Sa, il giudice ascolta i testimoni, ascolta lei…”
“Sì, giusto, io mi devo difendere. Se io glielo chiedo, deve dare il rinvio!”
“Sì, certo, ma deve essere l’avvocato, il suo avvocato, a presentare un’istanza per il rinvio e il giudice, se lo ritiene opportuno, può darglielo.”
“Ecco, sì, giusto, l’avvocato TizioMinchio: è facile, lo capiscono tutti. Perché se uno non ha mai fatto del male: non ha rubato, non ha ucciso… Io non ho mai rubato, non ho mai ucciso… Solo bevo un po’… Ma a loro che importa? Non ho mai fatto male a nessuno, tutt’al più faccio male a me stessa… Lei non ne capisce di psicologia e tribunali? Però sono cose che capiscono tutti, queste… He, va bene…”
I suoi occhi azzurri mi fissano, capelli mossi rossicci un po’ tinti un po’ no; gli occhi non sfuggono ma sono leggerissimi e mobili; fissano il passato cercando con disillusione da bambina affatto stupida, complici nel presente. Mi vede, ma forse si dice, bisbigliandoselo e un po’ borbottando, che non capisco, che non posso aiutarla, che posso saperne, io?
Tentenna il tempo di una foglia che rimane sospesa nell’aria prima di proseguire il suo cammino dall’albero in là, ma poi si alza, mi chiede scusa per avermi importunata e continua per la sua strada parlandosi ancora.
Mi lascia indietro la scia della sua vita, che mi sedie accanto prepotente, adesso che lei non c’è più.

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13 Responses to “Cortometraggio”

  1. Dantès Says:

    è una delle cose più belle che tu abbia mai scritto su questo blog. mi emoziona. non è proprio come quando mi sveglio e ti trovo accanto a me, ma è comunque un’emozione

  2. vipero Says:

    ascoltare gli altri. è la cosa più bella che si possa fare, ed ultimamente accade sempre più di rado.
    un bacio.

  3. middle Says:

    bellobello, annalà.

  4. Ubi Minor Says:

    interno pomeriggio, esterno notte, interno interno.

  5. evasoxcaso Says:

    La gente ha sempre più voglia di parlare. Bello. Il post, dico.


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