Per citare Brezsny, sembra che io agisca sotto l’effetto di qualche fungo allucinogeno

3 giugno 2011

Il viaggio

Mr. Cì: “Ti vedo in disfacimento.”
ms: “Ci deve essere un disallinemento temporale: sono già disfatta, quello che vedi è il mio ologramma, dentro è tutto un pullulare disordinato di pixel.”

La presa di servizio
Sottotitolo: In compenso hanno tanta carta igienica

Ciclostilati in viaggio nel tempo, stampo (e stampa) pre-fascista, si depositano nell’A.D. 2011 sulla scrivania che accoglie la mia mano pennata.
Compilare in triplice copia: Figlio del, figlio della; stato di famiglia: moglie, figli; celibe, sposato, separato, divorziato; aspetto, salute.
Uno. Ne desumo: che io sia femmina non è ipotesi contemplata. Tentata dallo stato libero, a seguito di un veloce studio di opportunità, ovvio non rinunciando comunque a stupirli con un nuovo termine: nubile.
Due. “Aspetto!?” Mi si dice di scrivere normale, ma non so se vale. “Salute!?” Mi si dice di scrivere buona, mi chiedo che cacchio ne sappiano loro dopotutto e poi prenoto la visita di rito alla medicina legale, fa niente se è stata abolita con una legge regionale del 2008, a Roma che ne sanno, poveretti. Pace pace facciamo la pace con la pace di gesù non ci scompagnamo più.
Le autocertificazioni. In enne copie: si sfiorano i numeri in doppia cifra.
“Scrivi, puoi copiare da qui.” Scrivo, copio da lì, con le opportune modifiche.
Mentre mi esercito calma con le belle copie su fogli bianchi senza righe interrogandomi se quel lavoro da amanuense non preluda una perizia calligrafica di una folta équipe di psicologi in un’ottica Nouvelle Vague di gestione del personale, Allanna – accento alla Macario – viene in mente che si potrebbe usare la fotocopiatrice.
Sorrido garbatamente a lei, ammicco al mio ghigno riflesso sul monitor in bella mostra davanti a me. Spento. E mi preparo a riempire il modulo formato-Aboh-tagliato col righello riportando con perizia l’elenco del materiale di consumo: una bic rossa e quattro bic nere, un paio di pennarelli tali e quali a quelli che usava la sorella di mia nonna, gomma blu e rossa per cancellare i tratti a penna nonché a matita e che non cancella né quelli a penna né quelli a matita, temperamatite mignon a risparmio energetico, matita nella norma senza melanzane, evidenziatore magro suppongo per inevitabile inedia causata da carenza di soldi, scatolina di graffette, colla secca, smacchiatore di errori altrimenti detto bianchetto (come i pescetti) da non usare perché credo sia preferibilmente vietato, post it per coprire le firme delle autocertificazioni quando mai ti dovesse saltare in mente non troppo tardi che tutto sommato si possono fare anche le fotocopie.

La presa per il culo

Segue promessa solenne alla Patria in piedi davanti a una sedia e a un tizio parecchio abbronzato e finalmente posso andare in pace, treno diretto verso la destinazione finale, a cercare di capire un po’ meglio se esistono ancora le segretarie con gli occhiali che si fanno sposare dagli avvocati e perché mai sistematicamente mi ritrovo, professionalmente, in quelle situazioni da neofita coi denti da latte in perenne allenamento per allentare, deviare, modificare la morsa di una fregatura talmente ben assestata che ti sembra di sentire le palle ruvide a graffiarti le chiappe.
Però questo lavoro forse mi piace di più di quello di prima… Certo ci saranno parole nuove da imparare, tipo pinzatrice, ché se dico spillatrice non mi capiscono e PQM mi toccherà adeguarmi… Certo dovrò lavorare tuttiisabato almeno fino a settembre mentre luilì dorme coi gatti…
Certo che… eh… che culo!

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18 Responses to “Per citare Brezsny, sembra che io agisca sotto l’effetto di qualche fungo allucinogeno”

  1. lupopezzato Says:

    ah vabbè, pure se ti arrestano ciai già l’avvocato, perciò fai la sborona.

  2. andrea C Says:

    apperò. due cuori e una pinzatrice.

  3. ecudielle Says:

    congratulazioni (più sincere)
    sono umiliata e resa umile da tanta felicità
    (subito foto di gattini su facebook)

    • ms.spoah Says:

      E’ solo una distorsione psicodiottrica, fidati, lascia perdere l’umiliazione. E i gatti le foto non le sanno fare! :-)

      • ecudielle Says:

        e non ti pareva che sbagliavo come al solito?
        ritento? Non ritento? Che dirà la margherita?

        • ms.spoah Says:

          Non lo so.
          Se non vuoi perdere tempo aspetta che finisca io coi petali per il verdetto finale e poi tu copi. C’è solo un problema: che, siccome non voglio strapparli, perdo il conto dei petali e ogni volta devo ricominciare da capo, per cui c’è il rischio che ce la si tiri per le lunghe (nelle langhe o anche altrove)

  4. middle Says:

    Apperò, mi pare un balzo evolutivo in avanti di un certo livello! Certo che lui che dorme il sabato coi gatti nusepossentì. Mettigli la frizzina nelle mutande e costringilo almeno ad alzarsi presto e fare colazione con te, eccheccazzo.

    • ms.spoah Says:

      Meglio di no: la mattina, nei periodi di trans-izione come questo, ho il pepe in culo pure quando sono catatonica, starmi alla larga è misura minima di autotutela :-)

  5. no.snob Says:

    La domenica siete liberi entrambi! Potrebbe sembrare ironia invece è sana invidia…

  6. Dantès Says:

    ci ho un’età, mica dormo tanto al mattino ;)

  7. evasoxcaso Says:

    Ora le segretarie hanno tutte le lenti a contatto. :-)


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