Fellini a colori

22 maggio 2011


Erano le 19:42 di un giorno di un paio di settimane fa o forse più quando mi sono fiondata sulla banana in cucina, trascinandomi alla svelta, bramosa di potassio e zuccheri in cui affogare il senso di malessere. Cinque minuti prima avevo sperimentato la morte, un freddo che piano piano irradiava dagli organi interni e non dava i brividi, ma era freddo, tutto freddo lì dentro. E ho capito com’è sentire la vita che va via. Non è piacevole: è per questo che sentirsi stringere la mano da qualcuno può avere il suo perché quando senti tutti quegli spifferi di ghiaccio. O no. Non lo so.
Non avevo alternative, lanciare un SOS al mondo fuori avrebbe significato dare forma e credito a quello stato e prolungarlo. Nessuno a cui telefonare che avrebbe potuto esser lì e senza un carico di preoccupazione, troppo per quel divano così piccolo. “Non sto bene, non posso venire al cinema”, era una soluzione che da qualche parte produceva una stonatura sorda.
Ha funzionato la banana, o il film… o’ miracol! Di fronte alla specchio del bagno ritrovai la mia solita faccia da pirla da truccare almeno un po’ prima di uscire.
Poi all’uscita dalla sala mi toccò imbattermi in un genitore che non ho più e a lui in una figlia che non conosce. Gli sguardi non si sono incontrati, gli ex parenti non si sono salutati, non serviva, non serve. Come il rancore.
E’ come ricevere un pugno nello stomaco ma capire che andare al tappeto è solo un’idea, puoi sempre rialzarti prima che suoni il gong.

I baci mai dati sono sempre troppi. Anche se ne dai tanti e poi interrompi all’improvviso.
Ma è un errore difficile da sopportare non se lo subisci, ma se ne sei l’artefice.

E il film mi è piaciuto.

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5 Responses to “Fellini a colori”

  1. evasoxcaso Says:

    Anche questo post mi è piaciuto. Per quanto riguarda il film, ti credo sulla parola.

  2. middle Says:

    Io invece mi sono preoccupata. Vorrei notizie sulla tua salute, santa banana.

    • ms.spoah Says:

      Non ne ho neanch’io di prima mano. Diciamo che avrei bisogno di 21 giorni in Kerala in clinica ayurvedica: mi sento inquinata mica da ridere. Visto che sono povera e senza ferie potrei, in alternativa, bere-pisciare-equell’altracosa, bere-pisciare-equell’altracosa, bere-pisciare-equell’altracosa, bere-pisciare-equell’altracosa, bere-pisciare-equell’altracosa, ecc. finché non mi detosiffico completamente… in una decina d’anni dovrei farcela :-)
      Però tu non preoccuparti: sto bene :-)

  3. middle Says:

    Non posso dire di sentirmi molto più tranquilla, dico la verità.


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