Settimana dell’incomunicabilità

15 aprile 2011

Ho chiesto a mia madre: “Puoi accompagnarmi in aeroporto venerdì ché Mr. Cì non può?” E lei: “Mmmh, sì, va bene… a che ora?” E io: “Bah, il gate chiude alle sette e mezza, credo… vieni verso le sei e mezza, sette meno un quarto… Poi comunque ci guardo meglio.” E lei: “Va bene, allora poi ci sentiamo:”
Così, ieri ci siamo sentite.
“Allora, a che ora devo passare?”
Trasmestio nella sacca della valigia, foglio A4 Ryanair, telefono incastrato tra spalla e mento: “Dai, passa alle sei e mezza.”
“Va bene, ciao.”
“Ciao.”
Stamattina alle 6:30, il citofono.
Il citofono alle sei e mezza della mattina? Saranno gli operai.
Non erano gli operai: era mia madre che è venuta a prendermi dodici ora prima.

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4 Responses to “Settimana dell’incomunicabilità”

  1. Vaniglia Says:

    Tua madre è assolutamente un mito!!!!!!!!!! Ora ho capito da chi hai preso :-D

  2. evasoxcaso Says:

    Le mamme sono sempre previdenti. Metti che capita qualcosa. Che so, una tormenta, un’invasione di cavallette. Chi ha tempo non aspetti tempo. :-)


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