Perché dio non ha pensato a un catetere gravidazionale

14 aprile 2011

Ieri eravamo in macchina, piccolo eterogeno gruppo. Coltivazione un po’ discontinua di qualcosa, ci conosciamo però da anni.
Si chiacchierava. Avevamo fame. Abbiamo sorpassato l’odore immaginato di un panificio che si fa chiamre Boulangerie, programmavamo una serata in pizzeria in data da definire, ammogliato quello con l’insalata già pronta a casa e gli altri, quelli senza insalata a casa, no.
Tra i fumi della fame e il cielo pulito dalla pioggia, l’ipotesi messa a punto è stata che potrebbe essere congruo congegnare gravidanze fuori dal corpo, un cordone attaccatto all’ombelico e una sacca di contenimento per il piccolo e vederlo crescere e quando diventa troppo ingombrante per portarlo con sé poggiandolo in un sidecar. Gravidanza senza sforzo, indolore.
Ieri mi sembrava un’idea geniale.
Oggi non ne sono già più tanto convinta.

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10 Responses to “Perché dio non ha pensato a un catetere gravidazionale”

  1. Lucien Says:

    Anch’io non sono tanto convinto, non so perché ma mi sembra angosciante.

  2. Vaniglia Says:

    Io avrei detto: “Forse perchè prenderebbe troppo freddo sul Sidecar…”


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