L’involucro

3 marzo 2011

 

Ieri involucro camminava come al solito, come se niente fosse.
Io, dentro, dormivo sveglia in preda alla narcolessia senza capacitarmi bene di come involucro riuscisse a trascinarmi dentro di sé affrontando l’intera giornata, intrepido e sprezzante del pericolo.
La partitura del pericolo era poggiata su un leggio di giunco, vibrava col vento a tratti solido a tratti pericolante e faceva una strana musica, melodiosa, inconsapevole, rockettara, pop, metal jacket, classica senza o con poesia. Un sacco di note, tutte mie senza esserlo, perché non c’è possesso al mondo che regga in questa terra che è l’unica che (non) si conosca.
Io e involucro ci siamo infilate sotto le coperte tra quelle lenzuola di prato coi fiori arancioni e turchesi alle ore 21:02 e alle ore 21:03 eravamo già sprofondate in un sonno tranquillo e sincero, con la colonna sonora delle fusa di Velvet nel collo.
Stamattina ho riaperto gli occhi negli occhi di miciagatta che come un soldatino peloso mi guardava fissa dall’angolo del letto a cinque centimetri dalla mia faccia con un’aria interrogativa gattese: Ma come, le galline sono sveglie già da un pezzo e tu fai suonare la sveglia tre volte? (miciagatta sa contare!)
Oggi involucro potrà contare su di me un po’ di più.

Ciao, sono annala
due parole su di me
Nasco bianca e coi capeli lisci
Tempo mi fa da parrucchiere,
i capelli mi diventano quasi ricci
tempo si fa pittore,
il colore vira al fucsia
ora mi chiamano anche msspoah
Sono un po’ qua un po’ là
in realtà né qui né altrove
chi mi cerca non mi trova
chi mi trova non mi cerca
vivo di notte
dormo di giorno
quando morirò sarò salva, come tutti
e non mi chiederò più chi sono
pattinerò veloce tra le nuvole
le piroette scalderanno il cielo
oppure no

Se mi dici che mi cago in mano, so cosa risponderti:
“No che non mi cago in mano, ho un vasino a forma di paperella.”

Sheer simplicity

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4 Responses to “L’involucro”

  1. Dantès Says:

    la paperella mi evoca la vasca da bagno, la vasca il sommozzatore giocattolo di legami. che c’entra? boh. ti commento :)

    • ms.spoah Says:

      La vasca da bagno mi evoca l’ultimo allagamento, l’ultimo allagamento mi evoca l’idraulico liquido, l’idraulico liquido mi evoca il fallimeno dell’acido solforico, il fallimento dell’acido solforico mi evoca l’idraulico (solido). Forse è il caso di chiamarlo… :
      “Idrauuuliiicoooo solidoooooooo!”

  2. evasoxcaso Says:

    A me piacciono i gatti, quando mi guardano. Loro guardano me ed io guardo loro. Ci guardiamo. Solo che non so se a loro piace essere guardati da me.


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