Post off is

18 gennaio 2011

 

O. Piero, tu che sei al di là del bancone seduto, solleva gli occhietti dal di dentro smarrito di te e guardami. La tua collega ha deciso che di spedire raccomandate non ha più voglia. Ci ha messo un po’ a capirselo tra una recriminazione indirizzata alla tizialà e una lungaggine, sindrome  si-cu-ra-mente di un legittimo impedimento con dettaglio di movimenti alla moviola, peròquindi ha chiamato i due cinesini con il permesso di soggiorno. Chisenefrega se il mio numero è più piccino del loro e, realtà inconfutabile della successione numerica, ha la precedenza. Che i due cinesini mi fabbricano la tenerezza e io starei pure qui ad aspettare con calma ancora ed ancora (ed ancora), se non fosse che ho fatto biiiip con un inchino sfagiolato a Brunettolo più di mezz’ora fa… Eeeh, tu sei fuori dai meccanismi della pubblica(respira)amministrazione, oh Piero, ché sei tutto ficcato dentro una essepià di gomme da cancellare e spaghi blu e gialli, che invidia!
Ma, dicevo, ecco… la vedi questa? E’ una lettera, let-te-ra: busta, mittente e destinatario scritti sopra anche se avrei potuto farne a meno, ma melius abundare, dicevano quei burloni dei latini che andavano in giro con sole tuniche (scan-da-lo) e foglie d’alloro a cingere il capo. La testa, intendo… del capo, se vuoi, ne parliamo un’altra volta, è che io devo proprio rientrare…
Dunque tu questa cosa qui, la let-te-ra, la pesi, poi dici al softuer che deve andare in Svizzera, sì, scorri l’elenco con la freccina… bra-vo! Gli metti il flag, sì, quello “svirgolo” lì, dove c’è scritto A/(barra)R, sì, e poi… devi guardare sul foglietto? Non ti ricordi? Va bene, e sì a mamma. Ci hai guardato? Bra-vo. Adesso scrivi quanti soldini ti devo dare, io intanto li preparo che ho visto da qui a lì, pensa te, così non perdiamo neanche tempo con il resto, capito, che figata?
Sai che ti dico? Siccome mi stai simpatico, ti confido pure un segreto: il futuro è dei piccioni. Viaggiatori.

Ms: “(Sospiro) Grazie. Arrivederci.”
Oh Piero: “… Arrivederci.”

 

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21 Responses to “Post off is”

  1. Vaniglia Says:

    Oh Ms… Respiro quando ritrovo la strada per venire da te :-D

  2. Vaniglia Says:

    E non è colpa mia se ogni tanto la perdo… E’ colpa delle bestioline del bosco che mi mangiano sempre le mollichine, quando lascio la traccia di mollichine, e dei mordiroccia che mi mangiano le pietruzze, quando lascio la traccia di pietruzze…

  3. Vaniglia Says:

    A proposito dell’uccelletto… E’ dal primo giorno che son capitata qua che mi gira in testa questa poesia che probabilmente già conosci:

    Le canzoni più corte

    L’uccello che canta nella testa
    E mi ripete che t’amo
    E mi ripete che m’ami
    L’uccello del fastidioso ritornello
    Lo ammazzerò domani….

    Volevo scrivertela da allora :-)

  4. Vaniglia Says:

    Uh, è di Jaques Prevert…

  5. Vaniglia Says:

    E la é del cognome accentata…

  6. Vaniglia Says:

    Uh, e volevo dirti (sia per far assottigliare sempre di più la striscia dei commenti, sia perchè è una cosa che mi esce proprio di getto) che se i politici di sinistra (di destra, di centro, di tutte le parti purchè italiani) fossero come i gatti, a quest’ora avrebbero finito tutte e nove le vite…

  7. Vaniglia Says:

    NOOO!!!!! Non ho replicato e ho scritto ex novo! Me tapina!

  8. ms.spoah Says:

    Coi commenti nidificati siamo arrivati al limite massimo consentito lassù, visto? :-)


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