Tathātā, il sogno lucido o il mito di Atlante

12 dicembre 2010

 

Volevo.
Volevo essere sottile sottile sottile sottile,
volevo sparire,
infatti sparii.
Uscii dal corpo e mi osservavo dall’alto; mi vedevo stesa sul letto e mi sentivo una pianta (zitta, ferma, ingoiata), mi rimaneva solo il pensiero e il ricordo di me.
Sapevo chi ero
ma tutta l’energia l’avevo succhiata, era finita altrove. Dovevo trovare altrove.
E poi capire che bisogna imparare a starci dentro.
E poi impararlo.

Il Paradiso e l’Inferno sono lo stesso luogo:
la differenza è in ciò che fai.

In un cornetto e latte caldo mulatto, macchiato, era raccolta tutta l’energia per essere triste fino in fondo, morbida tristezza quella che non si irrigidisce, si scioglie e si riconosce e si osserva mentre scivola addosso calda su quella piccola conquista che è la permeabilità, da qui a qui, punti nel tempo che passeranno eppure rimarranno.
L’osservatrice osserva, e nell’osservazione si osserva osservare e nell’osservare riconosce parte della propria identità, l’osservatrice.
“Etciù!”
“Salute!”

L’osservatrice è clown, l’osservatrice osserva il suo desiderio di essere non più l’osservatrice ma l’osservato, mentre qualcosa le sussurra rimproveri un po’ burberi o parole più dolci a capire che il punto da osservare – oblio – è altrove, è lì dove si dipartono i raggi.
Fotonici.
L’osservatrice è triste, noiosa e annoiata. E allora ridiventa clown.

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14 Responses to “Tathātā, il sogno lucido o il mito di Atlante”

  1. ecudiélle Says:

    tra 15 giorni è un anno che non mangio un cornetto, un biscotto, una fetta di dolce. dici che sarà quello che non ho più energie?

  2. ecudiélle Says:

    e comunque a me i clown fanno paura e il circo puzza e fa tristezza che ti viene voglia di morire

  3. ecudiélle Says:

    e i rimproveri burberi sono di un paternalismo inaccettabile.
    fine

  4. Vaniglia Says:

    Se l’osservatrice sapesse leggere quello che scrivi non sarebbe annoiata… Io passo di qui, ci entro annoiata, ne esco piena di immagini nuove che mi accompagneranno per un bel pezzo. Di strada o di cornetto…Dipende.

  5. evasoxcaso Says:

    Il giorno che mi sentirò una pianta ingoiata credo che sarò felice.


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