Minestrella

15 novembre 2010

Insomma.
Ero convinta che fosse un’idea mia, all’avanguardia.
Invece no.
Al solito.
Euforia della scoperta e precipitazione dell’entusiasmo in una smorfia tra la perplessità e l’ignoranza manifesta.
Insomma.
A sentire Matteo c’era già arrivato Gesù:
«Tutte le cose dunque che volete che gli uomini vi facciano, anche voi dovete similmente farle loro.» (Matteo 7.12)
Che nella mia testa passeggiava nella forma meno aulica e più spicciola di un Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te. E lì, in quel parco pieno di labirinti e di pietrucole che si infilano nelle scarpe che è il mio cervello, dialogavo tra me e me su quest’idea che con una diversa formulazione del più noto Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te – importanza della grammatica e della costruzione della frase – magari le cose sarebbero andate diversamente.
Invece no.
La carota era già stata tratta.
E non ha funzionato.
No-no.

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2 Responses to “Minestrella”

  1. Vaniglia Says:

    E il dado era già stato mangiato?
    Scherzi a parte… Conosco gente che quando gli si fa notare che non è proprio la stessa identica cosa un “non fare” da un “FAI” socchiudono un occhietto a testimonianza della dirompente concentrazione a cercare un perchè e poi lo trovano e ahimè, lo dicono::”Perchè?”


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