Distractions

14 ottobre 2010

 


Cinema pieno, primo spettacolo, ultimissimi i due posti in prima fila.
Che abbiamo voglia di aspettare fino alle ventuno e trenta per lo spettacolo successivo?  No.
Entriamo.

Usciamo, il tempo è passato veloce, il torcicollo passerà veloce per imitazione.
Ma il titolo del film? Sì, va bene, è uguale al titolo del libro di Cameron.
Ma il titolo del libro?
Bisognerebbe leggere il libro, perché nel film della poesia di Elizabeth Bishop, ”Santarém”,  non c’è traccia:

  That golden evening I really wanted to go no farther;
  more than anything else I wanted to stay awhile

 Quella sera dorata non volevo proprio andare oltre;
 più di ogni cosa volevo restare un po’ 

La parte più spassosa del film i personaggi secondari; a tratti pareva di stare su Love Boat, con il cinguettio delle quattro commentatrici da telenovelas dietro le orecchie.

Per capire cosa possa significare davvero vivere in Uruguay a Ochos Rìos forse bisognerebbe togliere qualche crosta di zucchero e bei lineamenti dalla pellicola.
O forse no.

Frase identitaria:
Prima  battuta =  \varnothing   (insieme vuoto, sta a significare che non mi ricordo più)
Ma poi dice: “Dev’essere la mia parte ebrea.”
Visto?, questa me la ricordo.
E’ evidente, c’ho la memoria circoncisa.
 


Distractions, like butterflies are buzzing ‘round my head,
when I’m alone I think of you
and the life we’d lead if we could only be free
from these distractions.
Why are there always so many other things to do?
I’ll fond the peaceful place far away from the noise of a busy day

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6 Responses to “Distractions”

  1. Anonimo Says:

    stamattina sono molto distratta dal mal di pancia.

    oh-ho! ho attivato la funzione anonimizzante anche nel grande lago blu.
    ti aspetto

  2. evasoxcaso Says:

    Vivere in Uruguay potrebbe essere un’idea. Malsana?

  3. Vaniglia Says:

    E poi almeno una volta ce ne andiamo anche al cinema ovviamente… Quando opterai per le Langhe :-)

    • ms.spoah Says:

      Avrei già optato, scritto, espletato; non ha funzionato. Ora sto cercando un alfabeto alternativo per le comunicazioni inter burròcratis e i fili di naylon (coi nodi) per farli muovere.


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