Lodate la dolcezza del giardino umido (Cose che bisognerebbe sapere)

11 ottobre 2010


Kojak visto in uno specchio deformante: più basso, più grasso, senza lecca lecca; lacci di caucciù a tenere ciondoli uomo-vero che gli segano un collo da maiale bipede; mani tozze pulite e senza storia, occhiali da impermetrope ad amplificare occhi da coniglio albino.
Valletta unghie corte e quadrate, tinta evita-la-sua-parrucchiera; culo prominente, sguardo di sufficienza di chi è comunque il braccio destro del padrone, solo che magari è lei che porta a pisciare lui, chissà.
Mi interroga, stesse identiche domande che m’ha fatto la valletta due minuti prima; appunta su una cartella clinica antesignana della pergamena. A quei due non va giù che il mio ciclo mestruale non sia in perfetta armonia con quello della luna come per le ancelle del signore e gli angioletti femmina su nel cielo stellato; non gli va giù neanche che io non dia importanza alla cosa visto che sto benissimo e i miei ormoni pare non abbiano proprio niente da recriminare (sono stati dovutamente interrogati, a suo tempo), e pertanto mi trattano come una borderline.
Io mi sento come una Lisbeth di burro, burro solido ché l’ho messo in frigo.
E sciogliersi solo perché uno appena uscito dalle caverne lo hanno insignito del titolo di ginecologo del consultorio e l’abbiano messo a fare i pap test senza spiegargli prima esattamente dov’è e cos’è una vagina, beh, no, non mi sembra il caso.
Mi sono rivestita e mi sono piazzata davanti alla scrivania rubata da qualche vecchia scuola elementare, in attesa che mi dicesse(ro) come e quando ritirare i risultati e lui ha cominciato a parlare con la mia cinta, più su di così lo sguardo non gli saliva. Ed io pensavo Prima o poi considererai che ho un naso, una bocca, gli occhi, una faccia… prima che te lo dica io, intendo.
E sì, è stato per dirmi che Potrebbe arrivarle a casa l’esito dell’HPV. Potrebbe: questo è il Paese dei condizionali spuri.
“HPV, papilloma virus?”
Spalanca le palle dietro le lenti: “Sìììììììììì, braaaava!”
Dio, l’ho stupito.
Morning has broken!

Annunci

12 Responses to “Lodate la dolcezza del giardino umido (Cose che bisognerebbe sapere)”

  1. simo Says:

    *sospiro*
    *pciù* (sputo in un occhio)

  2. ms.spoah Says:

    Mica ammè, vero? :-S

  3. simo Says:

    sciocchina :-D ma come si fa a scegliersi un lavoro carico di responsabilità, e mandare il senso etico in vacca con l’aumentare degli anni di esperienza sul campo?! “Signorina, lei ha un tumore, ma non c’è problema, tanto si può operare. Vada dal suo ginecologo di fiducia. Arrivederci.” In miniera li manderei. In miniera!!

    • ms.spoah Says:

      E’ facile: basta surclassare la responsabilità stracciando la pagina dal vocabolario o obnubilandosi senza cognizione di causa. Ci riescono benissimo in molti.

  4. Vaniglia Says:

    Mi obnubilo io tutte le volte che devo andare dal ginecologo, altro che… E se ne avessi incontrato uno tipo il tuo probabilmente avrei invidiato quella tizia con la vagina dentata…

  5. Anonimo Says:

    Mi verrebbero diverse cose da dire. Forse è meglio di no. Forse è meglio passare direttamente alle mani.

    • ms.spoah Says:

      Quel tizio sta alla ginecologia come il figlio di Bossi alla politica e alla cultura e tutto ciò pare stia diventando il nostro pane quotidiano o l’ostia servita durante la messa: il corpo di Cristo. amen… cannibali.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: