Il mondo è fatto a scale; si fa male chi scende, si fa male chi sale

23 agosto 2010


Se mi avessero detto, imboccandomi, – indovina indovinello – chiudi gli occhi, apri la bocca e dimmi, dicci, digli (a loro) cos’è, avrei risposto: Un maialino che non sapeva nuotare finito nel ramo più putrido del Tennessee, morto annegato, lasciato al sole per qualche giorno preda delle mosche, condito con sale e acqua di scarico del fiume ed inscatolato con l’etichetta “tonno”.
Però prima di sciorinare la pappardella avrei sputato la pappetta ignobile.
Spero che il botulino o il suo non identificato fratellino non siano sputoresistenti.
Se di me non avrete più notizie, scrivete a Science ed avvisateli: sono sputoresistenti e fanno secche pure le individue fucsia fluorescenti.

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6 Responses to “Il mondo è fatto a scale; si fa male chi scende, si fa male chi sale”

  1. vipero Says:

    insomma, era tonno o no?

  2. Vaniglia Says:

    Com’è quella frase fatta che quando me la dicono mi verrebbe voglia di ingozzarli di cacca? Ah sì… “Quel che non ammazza, ingrassa”… Come se la seconda alternativa fosse più auspicabile della prima!!

  3. Vaniglia Says:

    Verissimo! In senso materiale e in senso simbolico…


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