Ten ten

12 agosto 2010


Ieri, il giorno zero del conto alla rovescia per spegnere tutto in ufficio – server, aria condizionata, luci, fotocopiatrice – tirare lo scarico, salutare il portiere e liberarlo dalla mia presenza, l’ultima superstite in tutto lo stabile per cui rimanere a far finta di controllare chi entra e chi esce pistolando davanti ad un pc in un’altra stnaza, mentre la portineria rimane vuota, luce accesa e condizionatore a palla, uova di pinguini.
“Ciao, Antonio. Buone vacanze.”
“Ahhhh, te ne vai. Ciao, Anna.”
Sì, era proprio un sospiro di sollievo: potrà fare il suo orario di servizio fuori servizio.

Oggi è il giorno numero uno che di qui ad arrivare a dieci è un attimo, ma sarà bene che ci stia dentro senza sfuggire, in questi numeri in successione, senza pensare a loro, senza concentrarmi troppo su certe geometrie ed angoli ottusi di pensieri. La verità è che gli aquiloni volano lo stesso anche se non li tieni stretti ad un filo e li lasci andare.

Attraverso gli invisibili buchetti del cellulare, io in corsa per non perdere l’aereo, le ultime novità non so se più disperanti o più folk dalla voce di mia madre che:
“Anna?”
“Ma’, non posso dilungarmi al telefono: tra mezz’ora devo andare via, ho l’aereo.”
“Ma parti oggi? Non domani? Non parti l’undici?”
“Ma’, oggi-è-undici!”
“Oooh, la testa…! E’ che tu non sai cos’è successo… ”
Se mi dava dieci nanosecondi facevo subito a indovinare.
“Non ti voglio angosciare…”
E nel frattempo raccontava a mozzichi e bocconi, così giusto per lasciare immaginare il peggio così poi ti alleni a ridimensionare il tutto per ricondurlo alla realtà dei fatti sfrondata dall’AA, la doppietta Ansia-Angoscia che per alcuni pare essere fonte di vita.
Riassumendo: nichilismo e disturbi del comportamento elementare.
Mi esercito a farmi granitica e mi sgretolo nel dialogo in auto con Mr. cì.
A tavolino – anzi a cruscotto – si addiviene all’unica conclusione logica: la famiglia non è un’unità sanabile dall’interno, almeno non nei casi di testardaggine clinica.
E tant’è, tanto vale farsene una ragione e poi vedere come va, consumare le lacrime, sparare a vista i sensi di colpa e far esplodere l’ombelico.

Nel frattempo, in questi giorni dovrò tentare di sedurre un mouse per non rischiare di farmi prendere dalla tentazione di scaraventarlo contro la mela morsa come fa il Paperino del tappetino su cui il sorcio si struscia strafottente.
Cercherò di convincermi che nonostante le apparenze, anche qui tutto sommato è ancora agosto. E fa niente se sembra novembre.
Sono indecisa se avvisare o meno il padrone di casa che ho rischiato di allagargli il bagno, temo potrebbe non esserne particolarmente contento.
Ad ogni modo è tutta colpa di Uri Caine: quello lì è matto e la sua musica mi ha disorientato, mi ha preso alla sprovvista, mi sono distratta.

Padrone di casa ce l’hai un altro tappetino per il bagno? Ché sennò lo compro.
Glielo chiedo.
Cià.

Annunci

8 Responses to “Ten ten”

  1. vipero Says:

    pure qui è novembre, ma non ho dovuto prendere nessun aereo.

    • ms.spoah Says:

      Mi sa che sono in un parallelo non tanto lontano dal tuo… Ho appena sentito una signora che rassicurava una vecchietta con un Non fa tanto freddo e un timido raggio di sole sta illuminando la tastiera. Forse non tutto è perduto :-D

  2. lupopezzato Says:

    Ciao fucsia, dieci giorni? Se te li godi finiranno alla svelta, se ti annoi durano di più. Fai tu. :o)

    • ms.spoah Says:

      Non ci sarebbe una terza possibilità? Tipo… i bambini che giocano sono dimentichi di tutto… Tipo, he! :o)

  3. evasoxcaso Says:

    Io lo dovevo prendere un aereo, poi non lo prendo più. Non so se esserne felice o meno. Divertiti.

    • ms.spoah Says:

      Città fantasma, aeroporto fantasma, Macerata, vero? :-)
      Divertiti pure tu, sennò non sto contentacontenta.

  4. Vaniglia Says:

    Porcaccia la miseria… Io deliro quando ho la febbre, tu sempre!!!! (Ed è un complimento, anche se non sembra)

    http://www.vanigliablog.com/2010/07/20/delirio/

    • ms.spoah Says:

      Mi manca l’esperienza di stati febbricitanti pittoreschi come i tuoi: ci vuole talento per quelli :-D
      Grazie per il complimento :-)


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: