Son cose

11 agosto 2010


Guerre stellari tra dentifrici rotanti catapultati fuori da tubetti spremuti disordinatamente, io ti schiaccio piano nella parte morbida e non so se sia sempre stato così, ma mi pare proprio di no. Si ribellano gli spazzolini e riposano i nettalingua, pinguedine di plastica soffice appena più sensibile di qualcosa qualunque. Camicie piene pulite e armadi vuoti quasi senza macchia, gente da rincorrere ed altra da evitare, sogni di carta e bambini di stagno. Rane. Giorni da contare in sottrazione per arrivare ed altri da contare in addizione per poi andare anche se non vuoi. Giostre antiche e girandole moderne. Stelle che non cadono, eppure dicono di sì. Dialetti e geni, il mio DNA cammina per quelle strade e ieri l’ho visto nelle gambe di un’altra e nei suoi modi così diversi dai miei; pelle scura di sole e determinazione rigida espressa in dialettica a scatti. Belle unghie, piedi appena screpolati poggiati su un asciugamanino bianco, pelle su pelle e dimentico tutto il resto. Come con gli aghi di pino. Che è un albero.
Sì, son cose.

Funny the way it is

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12 Responses to “Son cose”

  1. vipero Says:

    meno male hai precisato. Pensavo Pino fosse un sarto.

  2. ms.spoah Says:

    Bah, tutt’al più mio zio, che non è sarto. Non ti chiederò perché un sarto, sennò pare che mi meraviglio e non me lo posso permettere :-D

  3. vipero Says:

    mah… aghi, cucito, roba così. mi faceva venire in mente un sarto. (i tossici non li voglio pensare).

    • ms.spoah Says:

      Che ne dici di aprire una cooperativa sociale di associazioni mentali? Secondo me ci divertiamo un sacco.

  4. simo Says:

    solo io ti capisco, vip, genio incompreso…

    • vipero Says:

      quassù al nord è una continua incomprensione. insomma a questa gente manca l’ironia del centro-sud.
      A Roma se entro in un ristorante e chiedo “scusate, sapete dove se pò magnà bene da ‘ste parti”, rispondono a tono e se famo du’ risate.
      Qui ti guardano strano e poi ti cacciano via, alludendo che la cucina è ormai chiusa…

  5. elena Says:

    buon viaggio.
    anzi no, che l’ultima volta che ho scritto sta cosa mi hanno cacciato da un blog.
    viaggio buon, allora.

    • ms.spoah Says:

      Abbiamo solo rischiato di aver paura di precipitare, ho sentito qualche oaaaohhh agitato alle mie spalle e ho visto il sorriso a 46 denti (quelli in più sono in vendita) della hostess biondissima che rassicurava in inglisc, così di sicuro la capivano tutti. Poi siamo atterratti e i più hanno scaricato la tensione con applausi e gridolini, mancavano solo le fontanelle di natale. E fuori pioveva.
      Come l’avevi “incastrato” quel buon viaggio che ti è costato l’espulsione? Non me la racconti giusta… :-D

  6. lupopezzato Says:

    I nettalingua, tzè dove arriva il consumismo! e dire che in casa mia con lo stesso detersivo faccio i piatti, il bucato a mano, lo shampoo, il bidè e la doccia. Se fosse a menta anzichè a limone lo userei anche come dentifricio… (lupopezzato)

    • ms.spoah Says:

      Però il dentifricio lo puoi usare come crema per i gomiti e per far seccare i brufoli e con il nettalingua ci puoi massaggiare pure i piedi, chetticredi? :-D


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