Axis mundi. Lontano dal dire, non dire. (Incomprensibile post di sinistra)

21 maggio 2010


Linee
«Ogniqualvolta si traccia una linea di confine si perde la visione dell’insieme. Le linee di confine sono nomi sovrapposti alla realtà. Ogni (santa) volta che ti identifichi con qualcosa ti separi da tutto il resto. Quando capisco che non sono i contenuti di ciò che osservo, sono libero. »

Sono un cubo, faccio miao.

Sequestro emotivo, essere sotto l’influsso di emozioni forti
« Sia la tensione del desiderio che della repulsione sono dolorose. L’attaccamento alla vita è istinto di sopravvivenza, profondamente radicato. Quella con il corpo è una delle identificazioni più tenaci che esista.
Tutte le volte in cui non lasciamo esprimere quello che di vivo c’è in noi, stiamo uccidendo parti di noi e così uccidiamo anche la nostra sensibilità nei confronti di ciò che è vivo fuori di noi. »

E se qualcosa manca come l’aria, faccio presto: smetto di respirare. 
 
Lo spazio del gioco, secondo Winnicot (1965): in-between
«Lo sviluppo della creatività è una primaria necessità durante la prima infanzia. Dalla capacità di crearsi un’ illusione deriva la capacità del bambino di superare, ad esempio, una frustrazione dolorosa, inventando nel gioco, uno spazio in cui si appropria del potere di cambiare la sua situazione di dipendenza assoluta, in un’altra in cui é lui a decidere l’esito del gioco, trasformando la frustrazione in esperienza positiva.
Questo spazio mentale “in between” é lo spazio in cui nascono sogni, immaginazione e arte: la creatività insomma, necessaria alla sopravvivenza e che ci rende più “interi” e più autentici.»  

Riassunto
« Natura naturata, oggetto: “Toc toc!”
    Natura naturans, soggetto, dio: “Chi è?”
     Natura naturata, oggetto: “Sono io.”
     Natura naturans, soggetto, dio: “Qui non c’è posto per due.”
     Natura naturata, oggetto: “Sono te.”
     Natura naturans, soggetto, dio: “Va bene, entra.” »  

Ave agli uomini e alle donne che amo perché sono dio.

Musica


   


[Cerca la luce per crescere,
verrò ad aprirti tutte le finestre
sull’universo]

 
 

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8 Responses to “Axis mundi. Lontano dal dire, non dire. (Incomprensibile post di sinistra)”

  1. elena Says:

    sono un’artista della morte lenta e del non vivere. se vuoi ti spiego come si fa

  2. ms.spoah Says:

    Mh… Potrebbe essere un po’ come parlarsi allo specchio… Un’idea ce l’ho.

  3. elena Says:

    ma la foto cos’è? un pezzo dell’isola di gorm?

  4. ms.spoah Says:

    Ah, può essere… sotto forma di ombelico del mondo con un cinno adagiato dentro. L’ho trovato qui.

  5. dilaudid Says:

    dio è in ognuno di noi, lo sapevo che mi eri sorella.
    solleticando il tuo ego potrei identificarti in padre o madre, con dio c’entro pure io

  6. arance Says:

    minchia. è un trattato di filosofia avanzata, non è mica un post.

  7. ms.spoah Says:

    Pensa, son tutte cose che ho imparato a Bologna :-)


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