Insomma… ‘sto film… non so… ci penso… ma mi sa di no

12 aprile 2010

  


Le perplessità sono cominciate prima ancora che cominciasse il film, perché il lui e la lei seduti nelle ultime poltroncine della fila, quando io e mr. cì abbiamo chiesto Scusate, con permesso, ci fareste passare, hanno emesso un muggito che assomigliava ad uno sbuffo infastidito nonostante non fossimo avventori dell’ultimo minuto e subito dopo si sono spostati altrove. E – giuro – non mi sono esibita in uno dei miei potenti starnuti di questi giorni, per cui è escluso che fosse loro insorto il sospetto che fossi infetta. Il mistero rimarrà irrisolto e amen. Io e mr.cì ci siamo divertiti con un reciproco sguardo interrogativo, posti una domanda a mezza voce,  fatto spallucce sghignazzando per poi dedicarci ai fotogrammi successivi riservatici nell’immediato futuro, quello di ieri.

E quindi, il film.
Ero lì che aspettavo che succedesse qualcosa. A me. Che so… un pensiero, una risata, un moto dell’animo. E invece niente, insomma niente di rilevante e incisivo. Nessun canale di comunicazione tra me e me, finché ho realizzato che un po’ mi stavo annoiando e non sapevo perché.
Stamattina ho riletto le recensioni e sono quasi tutte positive. Mboh, non so che dirvi. Il fatto è che ero lì, seduta sulla poltroncina con la giacca multicolor adagiata addosso tipo copertina di Linus, col moccolo al naso e mi è sembrato di vedere una serie di pezzi, accatastati alla rinfusa, di un puzzle poi montato un po’ male.
Gli occhialoni del protagonista di Ogni cosa è illuminata e dietro quegli occhiali tutto sommato occhi simili, e il viaggio on the road alla ricerca di una donna che non c’è più e sullo sfondo la tragedia dello sterminio degli ebrei in Ucraina. Una sorta di remake più raffinato di Weekend con il morto con le sfumature comiche di Tre uomini e una gamba; quella donna spagnoleggiante, tette alla Barbie, con in più solo i minuscoli capezzoli (di cui le Barbie sono state sempre private per pudore quaqquero), lineamenti un po’ sì e un po’ no che sembravano fare il verso, senza riuscirvi, a certi volti alla Almodovar, picassiani e splendidi nelle loro irregolarità, e la mimica – in una scena, in particolare – in conclamato stile da Donne sull’orlo di una crisi di nervi… una roba che se l’avesse fatta nel corso di un’audizione, beh, io al posto suo non l’avrei fatta ad un’audizione… che poi a me personalmente sarebbe riuscita pure molto peggio… ma che c’entra?
In compenso, il coniglio era bellissimo.
Per scompenso, sulla scena girata nel lager abbandonato non sono riuscita (in realtà neanche ci ho provato) a trattenere il fiumiciattolo salato impastato con mascara. Appena vedo un lager, anche solo in fotografia, mi viene da piangere, non c’è niente da fare. Ed ogni volta mi dico che non ce la farei mai a visitarne uno, calpestare quell’erba, varcare la recinzione di ferro spinato, entrare in quelle casupole di legno e respirare quell’aria. Li sentirei tutti intorno a me quegli uomini e donne e bambini esanimi, da cui hanno cercato di estirpare senza riuscirvi ogni traccia di umanità, quegli sguardi disperati… Sarebbe troppo per chiunque.
Nel secondo tempo un po’ il film si è riscattato. Un po’. Poi sui titoli di coda, ho tirato fuori un mmmh e ho guadagnato l’uscita scuotendo la testa, ma senza scuoterla troppo e continuando a ripetermi Boh, boh, boh, boh.
Poi sono andata a casa e ho fatto l’aereosol.
E’ andata peggio che con il film. 

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6 Responses to “Insomma… ‘sto film… non so… ci penso… ma mi sa di no”

  1. dilaudid Says:

    guardando un film te ne vengono in mente altri, guardi un viso e te ne ricordi altri, tutto ci riporta ad altro. andrò a vedere il film lasciando la memoria a casa

  2. ms.spoah Says:

    Son d’accordo, ma in questo caso la sensazione era diversa, aveva a che fare con un qualcosa che appariva un po’ posticcio… Però, ripeto, sono parecchio raffreddata… E che ne sappiamo noi, in fondo, di tutte le sfaccettature possibili di quello che può sembrare solo un innocuo raffreddore?

  3. dilaudid Says:

    parte raffreddore ma poi diventerà altro! da te mi prenderei anche il cancro(in un film di w.allen)

  4. ms.spoah Says:

    Quella battua di Woody Allen la ricordo anch’io e dire che ho davvero una pessima memoria :-D

  5. evasoxcaso Says:

    Lo sai che sono molto invidioso quando scrivi di fillm(s), vero?

  6. ms.spoah Says:

    Lo sai che i papaveri son alti alti alti come te e io son piccolina… Che cosa ci vuoi far? … Ci dobbiamo lasciar impaperar?
    E con questa mi son giocata la reputazione per sempre :-)


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