Ed anche i polli sono sistemati

1 dicembre 2009


Sono bravissima a fissare gli appuntamenti: sessantacinque in cinque giorni, circa. Unità in più, unità in meno (per lo più disgregazione, a dire il vero).
Ho assaggiato un microfono e manco m’ha fatto impressione: non ho cambiato colorazione mentre parlavo alla folla di scoglionati un po’ sì un po’ no.
Tra il lavoro così e le lezioni così?, mi sono chiesta. Ma figuriamoci… Meglio la Papua Nuova Guinea e non ci pensiamo più.
Le donne si distinguono: se entrano in competizione è la crocifissione del buon senso; gli uomini si mimetizzano o tutt’al più cercano l’auto giusta a sostituzione o estensione del pene.
Nun ce sta niente da fa’, la complementarietà è assodata ed io c’ho mal di testa.
La diligenza del buon padre di famiglia è stata saccheggiata dai briganti. (Da mò.) E malamente.
Malamente.
Mi sento come il di dentro di un sacchetto di coriandoli. Cioè: io sono i coriandoli, son ridotta in coriandoli, sono coriandolata. Usatemi a Capodanno, ma con parsimonia. Nel frattempo io cercherò di mettere a fuoco i colori.
Tutto ciò avrà un senso, mi dico.
E se non ce l’ha come al solito ne inventerò uno, mi dico.
E l’osso sacro cerca una collocazione comoda; la trova per cinque minuti, poi scatta di nuovo in piedi e si ricomincia. Scala A, scala B; mi sono sguinzagliata everiuere con una penna e pacchi inutili di fogli in mano.
E mica è finita.
Sono chiusa in una scatola fitta fitta di nonsense e cerco di scavarci un buco per infilarci la luce o per uscire e spiegare le ali, invece di spiegare che è necessario barrare con la ics, solo-penne-nere-o-penne-blu-mi-raccomando. E calcate. Calcate la mano, se ne vale la pena. Non lasciatevi andare, leggete, leggete tra le righe; protestate, alzatevi e andate via, se è il caso. Anzi, no, aspettateeee: dovete firmare!
Qual è il mio spazio da costruire!?
Si(n)g  Si(n)g!

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8 Responses to “Ed anche i polli sono sistemati”

  1. straniero stranito Says:

    “Fai una chiave doppia della stessa porta
    per qualunque cosa storta si presenterà
    Dopo aver comprato dei lucchetti nuovi
    per la tua finestra puoi partire io sto qua
    A giocare tra le sponde
    con le pozzanghere profonde
    buttando l’amo nell’acquario
    della mia fantasia
    ……..
    Ho della sabbia nelle tasche
    Ho delle spighe sulle calze
    E uno straniero che si fida della mia compagnia ”
    perchè leggendo sto post mi è venuta in mente sta canzone di cammariere? (sto diventando strano come a ttia?)

    • ms.spoah Says:

      Non sei tu lo straniero? La canzone secondo me azzecca, però. Vedi che ogni tanto ci troviamo sulla stessa lunghezza d’onda anche se non sappiamo qual è? :-))

  2. Dantès Says:

    sappi che la storia della diligenza del buon padre di famiglia ce la siamo inventata io e il mio amico francesco molti anni e anni e anni prima di te. tsk! :D

  3. no.snob Says:

    E io che mi lamentavo dei miei venti (appuntamenti) in tre giorni…principiante che non sono altro!

  4. ms.spoah Says:

    Che ti dicevo che a ben guardare forse non siamo intrippate in lavori tanto diversi, alfine? :-))

  5. ms.spoah Says:

    @Dantès: e secondo me sì. Forbici, carta o sasso?


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