Kitchen (abilità)

4 maggio 2012

- Allora, ms, qual è il suo cavallo di battaglia?
- Ah, quello lì stramazzato al suolo.

Insalata di riso decisamente salata e tuttavia assolutamente insipida.
Papille gustative sbigottite.
Gatti disinteressati, con convinzione, per apatia da calura.
Sono pronta per il catering ad omicidio, senza spargimenti di sangue: solo di sale e ingredienti distribuiti a minchia.

C’era questa specie di timpano, praticamente una piccola cassa di stereo, però senza la rete protettiva e che non era una cassa di stereo ma una radio inizio anni ’70. Scura.
Io la scuotevo un po’ rovesciandola e (ovvio) ne usciva una poltiglia grigio topo marrone di media densità mista a cozze patelle e boccucce simili ad anemoni di mare che erano, tutt’insieme, il cervello di Freud (e che altro sennò?) che ho assaggiato.
Ho intinto il dito nel blob del cervello di Freud assaggiandolo con lo stesso entusiasmo un po’ perlesso che in genere riservo al nero di seppia di cui, in effetti, ricordava la consistenza e il sapore. Ho subito deciso che di sicuro, per certi versi e per alcuni, era gustoso, ma io non ne volevo più.
Nel frattempo, in lontananza, ragazzi con culi e jeans in pieno stile Hair.

Mr. cì mi ha chiesto se può raccontare il mio sogno alla donzella che ha invitato fuori, per divertirla.
Decidere tra i due chi è più matto è una gara dura.

Como sum?

25 marzo 2011

Il lampascione o lampagione (Muscari comosum)

 

Metterli a bagno una notte intera (tirulì tirulà)
In una bacinella che non sia nera nera (per carità per carità)
In acqua senza sale li devi cucinare
E per almeno un’ora facceli stare (facceli star!)
Dopo di che li devi scolare
per due volte nell’acqua fresca li devi sciacquare
e poi per due ore ce li devi lasciare,
perché il sapore amaro se ne vuole andare.
Prendi un tegame (lascia il salame!),
aglio, prezzemolo, pepe, sale, olio e poca poca acqua ci devi ficcare.
Posaci dentro i lampascioni,
con la forchetta li devi schiacciare
e poi ancora
aglio, prezzemolo, pepe, sale e olio ci devi su adagiare.
In uno scodellino sbatti le uova con un po’ di formaggio e il sale.
La fiamma sotto la padella ora deve brillare
l’uovo sui lampascioni ci devi versare
e col coperchio li devi lasciar coricare
finchè un copertina d’uovo
sia cotta e pronta
per farceli assaporare
(tirulì tirulà)

 

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